L'avviso della Regione Abruzzo sugli interventi di welfare aziendale, finanziato dal FSE+ 2021-2027, resta aperto fino al 18 dicembre 2026. Sostiene i datori di lavoro che adottano un piano di welfare per aiutare i dipendenti con figli o anziani a carico a conciliare lavoro e famiglia.
Possono partecipare grandi imprese e PMI, anche in ATI/ATS, cooperative, enti non profit e del Terzo settore, associazioni datoriali e liberi professionisti. Serve almeno 2 dipendenti. Chi ne ha almeno 15 partecipa alla Linea A, chi ne ha meno alla Linea B.
Sono finanziate tre voci: la progettazione del piano di welfare, la sua adozione con le misure di conciliazione e la prima certificazione di parità di genere UNI/PdR 125:2022. Secondo la pagina della Regione, il contributo è a fondo perduto al 100%.
Per la Linea A i progetti vanno da 15.000 a 150.000 euro, oppure da 50.000 a 350.000 euro in forma associata. Per la Linea B vanno da 10.000 a 50.000 euro, oppure da 30.000 a 150.000 euro in forma associata. La dotazione è di 4 milioni: 3 per la Linea A e 1 per la Linea B.
Le domande si inviano solo online sullo sportello digitale della Regione. Le graduatorie sono mensili e i progetti sono finanziati in ordine di punteggio fino all'esaurimento dei fondi. La Regione ha già pubblicato cinque graduatorie e non indica quanto resta disponibile.