La Regione Calabria finanzia con il fondo FUSESE l'avvio di nuove attività da parte di disoccupati e lavoratori svantaggiati. La misura rientra nel PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, Azione 4.a.1, ed è gestita da Fincalabra. L'ultima versione dell'avviso, datata 30 luglio 2026, indica una dotazione di oltre 43 milioni di euro.
Possono chiedere il contributo i titolari di partita IVA e le società di persone che non hanno ancora emesso la prima fattura, oppure chi deve ancora aprire l'attività. Nelle società almeno metà dei soci e delle quote deve appartenere a persone che hanno i requisiti, cioè che sono disoccupate e svantaggiate. L'impresa deve essere piccola, secondo la definizione europea, e investire in una sede operativa in Calabria. Sono escluse la produzione agricola primaria e altri settori indicati nell'avviso.
L'aiuto copre fino al 100% della spesa ammissibile: 50% con un prestito a tasso zero e 50% a fondo perduto. Ditte individuali e lavoratori autonomi possono ricevere al massimo 78.000 euro, con un prestito fino a 40.000 euro. Per le società di persone il tetto è 148.000 euro, con un prestito fino a 75.000 euro. Il prestito dura fino a 72 mesi, più al massimo 12 di preammortamento, e non richiede garanzie. Fincalabra offre inoltre un tutoraggio fino a 2.000 euro per impresa. Il progetto deve valere almeno 10.000 euro.
Le spese ammesse sono opere murarie (fino al 50%), macchinari e attrezzature nuovi, beni immateriali, alcune consulenze e il capitale circolante, quest'ultimo fino al 25%. Lo sportello è aperto dal 16 aprile 2025. Le domande si valutano in ordine di arrivo, con un colloquio obbligatorio, finché ci sono risorse.