La Camera di Commercio di Bologna aiuta le micro, piccole e medie imprese che vogliono raccogliere capitali con strumenti diversi dal prestito bancario. Il contributo a fondo perduto copre il 50% delle spese ammissibili, fino a 15.000 euro per impresa. Il progetto deve costare almeno 5.000 euro.
Gli strumenti ammessi sono crowdfunding, minibond, venture capital e business angel, invoice trading, vendor loan e strumenti finanziari partecipativi, compreso il revenue based financing. Si possono finanziare: le consulenze per analizzare la situazione finanziaria e scegliere lo strumento; il primo rating di credito ECAI, se pari o superiore a BB-; l'assistenza per attivare lo strumento (business plan, contratti, due diligence, servizi legali); i costi diretti, come piattaforme digitali, notaio, arranger e comunicazione delle campagne.
Le spese devono partire dopo la domanda ed essere fatturate e pagate entro il 31 dicembre 2027. Entro la stessa data va attivato lo strumento, altrimenti il contributo si perde del tutto. Le autofatture non sono ammesse. La rendicontazione si invia entro il 31 gennaio 2028.
Le domande si presentano dalle 11 del 13 ottobre alle 13 del 4 novembre 2026. L'invio è solo online sulla piattaforma Restart di InfoCamere, con firma digitale e imposta di bollo di 16 euro pagata con PagoPA. La dotazione è di 129.000 euro. Passano prima le imprese femminili e giovanili e quelle con rating di legalità o certificazione di parità di genere, poi le altre, fino a esaurimento dei fondi.