La Camera di Commercio di Brescia ha stanziato 50.000 euro per le micro, piccole e medie imprese che accolgono in azienda persone in situazione di vulnerabilità e svantaggio. Il bando AGEF 2602 vale per tutti i settori. L'impresa deve avere sede legale o unità operativa in provincia di Brescia.
Il regolamento cita alcuni esempi di persone che rientrano nel bando. Tra queste ci sono richiedenti protezione internazionale e rifugiati accolti nei centri SAI e CAS della provincia e donne vittime di violenza seguite dai centri antiviolenza. Rientrano anche giovani NEET con fragilità, disoccupati di lunga durata e soggetti svantaggiati secondo la legge 381/1991.
Sono ammesse le spese sostenute nel 2026 per uno o entrambi questi servizi. Il primo è un tirocinio di almeno tre mesi con progetto personalizzato e personale educativo specializzato, compreso il compenso del tirocinante. Il secondo è l'inserimento in azienda con tutoraggio di almeno tre mesi e formazione in presenza per capireparto e colleghi.
Il contributo copre il 50% della spesa al netto dell'IVA, con una spesa minima di 2.000 euro. Il tetto è di 3.450 euro per un lavoratore e di 5.000 euro per due o più. Sono previsti piccoli importi in più per chi ha il rating di legalità o la certificazione di parità di genere. L'aiuto rientra nel regime de minimis. Non si può cumulare con aiuti pubblici delle politiche attive del lavoro regionali o nazionali.
Ogni impresa può presentare una sola domanda, sulla piattaforma ReStart, entro il 29 gennaio 2027. Alla domanda vanno allegate le fatture già pagate. Le domande sono esaminate in ordine di arrivo. Il bando resta aperto anche se i fondi finiscono prima, quindi conviene presentare la domanda appena le spese sono pagate.