La Camera di Commercio di Brescia ha stanziato 30.000 euro per gli investimenti delle imprese apistiche della provincia. Il contributo copre il 50% della spesa ammissibile al netto dell'IVA, fino a 2.500 euro per impresa. La spesa minima è di 1.000 euro.
Possono partecipare le piccole e medie imprese agricole con sede o unità locale in provincia di Brescia, iscritte al Registro delle imprese. L'attività di apicoltura deve risultare in visura, come attività primaria o secondaria, con codice ATECO 2007 01.49.3 o ATECO 2025 01.48.3. L'impresa deve inoltre essere in regola con il diritto annuale e con i contributi previdenziali, oltre che con l'obbligo di assicurazione contro le catastrofi naturali.
Sono ammessi gli acquisti di famiglie e nuclei di api, mangimi e attrezzature per nutrirle, prodotti contro i parassiti, arnie e strumenti per lavorare il miele: disopercolatura, smielatura, purificazione, maturazione, stoccaggio e confezionamento. Le spese devono essere sostenute e pagate tra il 17 marzo e il 30 ottobre 2026. Non sono ammessi i pagamenti in contanti né le compensazioni.
Il bando funziona a rendicontazione: la domanda si presenta a spesa già fatta, allegando le fatture quietanzate. Le domande sono esaminate in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento dei fondi. È prevista una premialità per chi ha il rating di legalità o la certificazione della parità di genere. Il contributo rientra nel regime de minimis e non si cumula con altri aiuti pubblici per la stessa spesa.