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Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno: 60% fino a 2.500 euro per negozi di vicinato, ristoranti e bar, domande entro il 10 novembre

Contributo a fondo perduto del 60%, fino a 2.500 euro, per negozi fino a 300 mq, ristoranti e bar delle province di Livorno e Grosseto. Domande su ReStart entro il 10 novembre 2026.

Redazione PRESYDIA · 18 ottobre 2026

Ente
Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno
Territorio
Province di Livorno e Grosseto
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese
Tipo di aiuto
Fondo perduto
Beneficiari
MPMI del commercio al dettaglio di vicinato in sede fissa (fino a 300 mq) e della ristorazione e somministrazione, iscritte alla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno
Importi
60% delle spese ammissibili al netto dell'IVA, fino a 2.500 euro, più 300 euro di maggiorazione per alcune categorie; dotazione 250.000 euro
Apertura
25 marzo 2026
Scadenza
10 novembre 2026

La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno sostiene i negozi di vicinato e i pubblici esercizi delle province di Livorno e Grosseto. Il bando 2026 è stato rifinanziato due volte, a giugno e a luglio. Oggi ha una dotazione di 250.000 euro.

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese del commercio al dettaglio in sede fissa con superficie di vendita fino a 300 metri quadrati. Sono ammessi anche ristoranti, gelaterie, pasticcerie, bar e cocktail bar, secondo i codici ATECO indicati nel bando. Sono esclusi i temporary store, i negozi nei centri commerciali, l'ambulantato e la vendita porta a porta.

Il contributo copre il 60% delle spese al netto dell'IVA, fino a 2.500 euro. Sono previsti 300 euro in più per alcune imprese: quelle femminili, le società benefit, le imprese sociali, chi ha la certificazione di parità di genere o un bilancio di sostenibilità. Tra le spese ammesse ci sono attrezzature (esclusi computer, smartphone e tablet), software, siti web, formazione presso enti riconosciuti e sistemi di sicurezza. Per sicurezza si intendono antirapina, videosorveglianza, casseforti e vetri antisfondamento. Le opere murarie non sono ammesse. La spesa minima è da verificare sul bando.

Contano le spese fatturate e pagate con mezzi tracciabili dal 1° gennaio 2026 al giorno della domanda. Le domande si inviano su ReStart fino alle 23.59 del 10 novembre 2026, in ordine di arrivo fino a esaurimento dei fondi. Servono il DURC regolare, la polizza contro i danni catastrofali e il questionario di autovalutazione del Punto Impresa Digitale. L'aiuto è in regime de minimis e non si cumula con altre agevolazioni.

A chi interessa

Negozi di vicinato fino a 300 mq, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e bar delle province di Livorno e Grosseto che nel 2026 hanno investito in attrezzature, digitale o sicurezza.

Cosa fare

Controllate il codice ATECO e la superficie di vendita, compilate il questionario sul sito del Punto Impresa Digitale e inviate la domanda su ReStart con le fatture già pagate. I fondi vanno a chi arriva prima.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 18 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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