La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno sostiene le imprese turistiche che rendono più sostenibili le strutture e i servizi. Il contributo a fondo perduto copre il 60% delle spese ammissibili, al netto dell'IVA, fino a 3.000 euro per impresa.
Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese con sede o unità operativa nelle province di Livorno o Grosseto, iscritte con uno dei codici ATECO indicati dal bando. Tra questi ci sono alberghi, ostelli, B&B, case vacanza, agriturismi, campeggi, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, bar, catering, musei, parchi e stabilimenti balneari.
Le spese ammesse comprendono elettrodomestici e attrezzature in classe energetica A, sistemi per spegnere le luci con timer o sensore, riduttori di flusso per i rubinetti e impianti per recuperare l'acqua piovana. Valgono anche le colonnine di ricarica, le biciclette elettriche (almeno tre), l'attrezzatura per la raccolta differenziata e il compostaggio e i prodotti per ridurre la plastica. Le spese devono essere fatturate e pagate dal 1° gennaio 2026 fino all'invio della domanda. L'investimento minimo è di 1.000 euro.
Il contributo aumenta di 300 euro per le imprese femminili, le imprese sociali, le società benefit e le imprese con certificazione di genere o bilancio di sostenibilità. Questi aumenti non si sommano tra loro. Un altro aumento di 300 euro è previsto per chi ha il rating di legalità, fino a esaurimento della quota riservata. Prima della domanda va compilato l'assessment di sostenibilità camerale SUSTAINability. Serve anche la polizza contro le catastrofi naturali, se dovuta.
Le domande seguono l'ordine di arrivo. Secondo il prospetto camerale aggiornato al 7 ottobre restano circa 48.600 euro disponibili.