La Camera di Commercio di Modena aiuta le piccole imprese della provincia a proteggersi da furti e rapine. Con il Fondo per la sicurezza 2026 rimborsa parte delle spese sostenute dal 1° gennaio 2026, IVA esclusa.
Sono ammessi quattro tipi di spesa. Il primo sono i videoallarmi antirapina collegati a Questura e Carabinieri. Il secondo sono videosorveglianza e antintrusione, con allarme sonoro o nebbiogeni. Il terzo sono le protezioni passive, come casseforti, blindature, inferriate, vetri antisfondamento e illuminazione. Il quarto sono i contratti con un istituto di vigilanza.
Il contributo è del 50% se l'impresa si trova in un Comune che ha aderito all'iniziativa, del 40% negli altri casi. Il tetto è di 3.000 euro per l'antirapina e di 1.200 euro per le altre spese (2.400 e 960 euro nei Comuni non aderenti). Chi ha il rating di legalità riceve 250 euro in più. Lo stanziamento totale è di 35.000 euro, in regime de minimis.
Le domande sono esaminate in ordine di arrivo, ma per fasce di priorità: prima l'antirapina delle attività più esposte, indicate nel bando. Ogni mese la Camera approva le concessioni e invia il codice CUP via PEC. La rendicontazione va fatta entro 30 giorni.
Sono escluse le imprese che hanno già ottenuto il contributo nel 2023, 2024 o 2025 per la stessa sede. Servono anche il diritto annuale pagato e il DURC regolare.