Il Comune di Piacenza ha stanziato 400.000 euro per il bando 2026. Il contributo a fondo perduto va alle attività economiche che riducono i rifiuti indifferenziati, migliorano la raccolta differenziata e limitano gli sprechi alimentari. Le domande si presentano solo online, dalle 10 del 31 agosto alle 23:59 del 16 novembre 2026. I fondi vengono assegnati in ordine di arrivo, finché ci sono risorse.
Possono partecipare le imprese iscritte al Registro delle imprese o all'Albo artigiani. L'unità locale deve trovarsi a Piacenza, misurare meno di 250 metri quadri, essere registrata come utenza non domestica della tariffa rifiuti (TCP) e rientrare nelle categorie tariffarie ammesse. Chi ha più sedi può presentare una domanda per ciascuna.
Il contributo si calcola moltiplicando i metri quadri per una tariffa fissa. Per bar, ristoranti e alimentari la tariffa è di 4 euro al metro quadro sotto i 100 mq e di 3,25 euro da 100 a 250 mq. Per le altre attività è di 1,25 e 1 euro. Il contributo massimo è circa 809 euro.
Gli interventi ammessi comprendono contenitori per la differenziata, formazione del personale, compostiere e asciugamani elettrici. Le attività alimentari possono anche sostituire le stoviglie monouso, usare contenitori a rendere per l'asporto o aderire a piattaforme antispreco. Valgono anche gli interventi già fatti dal 1° gennaio 2026, se documentati con fatture e foto. Il regime di aiuto e il rapporto tra contributo e spesa sono da verificare sul bando.