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Comune di Piacenza: contributo a fondo perduto alle attività fino a 250 mq che riducono i rifiuti, domande entro il 16 novembre

Il Comune di Piacenza mette 400.000 euro per le attività sotto i 250 mq che migliorano la raccolta differenziata e riducono rifiuti e sprechi. Domande online fino al 16 novembre 2026, in ordine di arrivo.

Redazione PRESYDIA · 17 ottobre 2026

Ente
Comune di Piacenza – Servizio Ambiente
Territorio
Comune di Piacenza
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese
Tipo di aiuto
Fondo perduto
Beneficiari
Imprese con unità locale a Piacenza sotto i 250 mq, registrate come utenze non domestiche TCP e iscritte al Registro delle imprese o all'Albo artigiani
Importi
Metri quadri per tariffa fissa: 4 o 3,25 euro/mq per le attività alimentari, 1,25 o 1 euro/mq per le altre; massimo circa 809 euro. Dotazione complessiva 400.000 euro
Apertura
31 agosto 2026
Scadenza
16 novembre 2026

Il Comune di Piacenza ha stanziato 400.000 euro per il bando 2026. Il contributo a fondo perduto va alle attività economiche che riducono i rifiuti indifferenziati, migliorano la raccolta differenziata e limitano gli sprechi alimentari. Le domande si presentano solo online, dalle 10 del 31 agosto alle 23:59 del 16 novembre 2026. I fondi vengono assegnati in ordine di arrivo, finché ci sono risorse.

Possono partecipare le imprese iscritte al Registro delle imprese o all'Albo artigiani. L'unità locale deve trovarsi a Piacenza, misurare meno di 250 metri quadri, essere registrata come utenza non domestica della tariffa rifiuti (TCP) e rientrare nelle categorie tariffarie ammesse. Chi ha più sedi può presentare una domanda per ciascuna.

Il contributo si calcola moltiplicando i metri quadri per una tariffa fissa. Per bar, ristoranti e alimentari la tariffa è di 4 euro al metro quadro sotto i 100 mq e di 3,25 euro da 100 a 250 mq. Per le altre attività è di 1,25 e 1 euro. Il contributo massimo è circa 809 euro.

Gli interventi ammessi comprendono contenitori per la differenziata, formazione del personale, compostiere e asciugamani elettrici. Le attività alimentari possono anche sostituire le stoviglie monouso, usare contenitori a rendere per l'asporto o aderire a piattaforme antispreco. Valgono anche gli interventi già fatti dal 1° gennaio 2026, se documentati con fatture e foto. Il regime di aiuto e il rapporto tra contributo e spesa sono da verificare sul bando.

A chi interessa

Negozi, bar, ristoranti, artigiani, parrucchieri e strutture ricettive con sede a Piacenza e locali sotto i 250 mq.

Cosa fare

Raccogli la prima pagina della bolletta TCP, le fatture dal 1° gennaio 2026 e le foto degli interventi. Poi presenta la domanda sullo sportello telematico del Comune con SPID, CIE o CNS entro il 16 novembre.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 17 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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