Il Comune di Savona ha riaperto i termini dell'avviso sperimentale per contrastare la chiusura dei negozi in centro. Il bando nasce da un protocollo d'intesa con le associazioni di categoria. Le domande si inviano a Confcommercio Savona, capofila del protocollo.
Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 50% dell'investimento ammissibile, con un tetto di 10.000 euro per richiedente. La dotazione complessiva è di 30.000 euro. Le nuove attività sono inoltre esentate da TARI e tassa sulle insegne per i primi tre anni.
Il locale deve avere vetrine e ingresso a piano strada e risultare sfitto da almeno sei mesi al 1° dicembre 2025. Deve trovarsi nell'area di tutela A2 del centro cittadino. Ha la priorità il centro storico medievale. Sono esclusi i trasferimenti di attività già presenti in città, le chiusure e riaperture recenti, banche, magazzini e depositi.
Le spese ammesse sono quelle sostenute dal 1° luglio 2025: lavori e impianti, arredi, attrezzature, sistemi di sicurezza, efficienza energetica, digitale, formazione e consulenze. L'affitto o l'acquisto del locale vale al massimo il 30% del contributo.
L'attività deve restare aperta almeno tre anni, per almeno dieci mesi l'anno. Entro 30 giorni dalla concessione bisogna presentare una fideiussione bancaria o assicurativa. Una commissione assegna i punteggi; la soglia minima è di 60 punti su 100.