Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy riconosce un credito d'imposta agli incubatori e agli acceleratori certificati che investono nel capitale di startup innovative. Invitalia gestisce la misura. Le risorse sono 1,8 milioni di euro all'anno.
Possono fare domanda gli incubatori e gli acceleratori certificati iscritti e attivi nella sezione speciale del registro delle imprese. Non devono essere sottoposti a procedure concorsuali né avere sanzioni interdittive.
L'investimento può essere diretto. Può passare anche da organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o da società che investono soprattutto in startup innovative. Il credito vale l'8% dell'investimento, calcolato al massimo su 500.000 euro per ogni periodo d'imposta, a partire dal 2025. La partecipazione va mantenuta per almeno tre anni.
Il credito si usa solo in compensazione con il modello F24. Non si può chiedere a rimborso e non si può cedere. La domanda si invia via PEC con il modulo Allegato A del decreto ministeriale, firmato digitalmente dal legale rappresentante. Le regole sono nel decreto interministeriale del 26 maggio 2025 e nel decreto direttoriale del 16 marzo 2026.