I3 Strand 1: 28,2 milioni dall'UE per i consorzi interregionali che portano innovazioni sul mercato, domande entro il 12 novembre
La call I3-2026-INV1 di EISMEA finanzia con fino a 10 milioni a progetto i consorzi di più regioni che portano sul mercato innovazioni mature in digitale, green e manifattura intelligente.
Redazione PRESYDIA · 21 ottobre 2026
Ente
Commissione europea – EISMEA (strumento I3, Fondo europeo di sviluppo regionale)
Territorio
Unione europea
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese, Grandi imprese
Tipo di aiuto
Fondo perduto
Beneficiari
Consorzi interregionali di attori dell'innovazione (imprese, soprattutto PMI, ricerca, enti pubblici, società civile); composizione minima da verificare sul bando
Importi
Dotazione 28,2 milioni di euro; fino a 10 milioni di euro di contributo per progetto; aiuti a cascata fino a 100.000 euro per PMI; percentuale di contributo da verificare sul bando
Apertura
13 maggio 2026
Scadenza
12 novembre 2026
L'agenzia europea EISMEA ha aperto la call I3-2026-INV1. È la Strand 1 dello strumento Interregional Innovation Investments (I3), finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale. La dotazione stimata per il 2026 è di 28,2 milioni di euro.
Il bando sostiene investimenti in innovazione realizzati insieme da più regioni che hanno priorità di specializzazione intelligente comuni o complementari. L'obiettivo è rafforzare le catene del valore europee. Le soluzioni devono partire almeno da un livello di maturità tecnologica TRL 6 e arrivare a dimostrazione, scale-up e commercializzazione. I temi ammessi sono transizione digitale, transizione verde e manifattura intelligente.
Le domande arrivano da consorzi di attori dell'innovazione: imprese, ricerca, enti pubblici e società civile. Le imprese, in particolare le PMI, devono avere un ruolo guida. Il bando favorisce la collaborazione tra PMI di regioni meno sviluppate e di regioni più sviluppate. Il contributo europeo può arrivare a 10 milioni di euro per progetto. Gli aiuti a cascata verso le PMI possono arrivare a 100.000 euro ciascuno.
La composizione minima del consorzio e la percentuale di contributo vanno verificate sul documento del bando. La domanda si presenta in una sola fase entro il 12 novembre 2026 alle 17:00, ora di Bruxelles.
A chi interessa
Imprese, soprattutto PMI, con innovazioni già validate in digitale, green o manifattura, disposte a lavorare in un consorzio con partner di altre regioni europee.
Cosa fare
Individuate partner di altre regioni con priorità di specializzazione intelligente comuni e presentate la domanda sul portale Funding & Tenders entro il 12 novembre.
Informazioni di carattere generale aggiornate al 21 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.
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