È aperta la seconda edizione del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, promosso dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud e gestito da Invitalia. Le domande si presentano dalle ore 12 del 28 settembre alle ore 12 del 28 novembre 2026.
Possono partecipare le imprese manifatturiere (sezione C della classificazione ATECO) di qualsiasi dimensione. Devono avere un'unità produttiva, oppure volerne aprire una, nei comuni di competenza del Consorzio Industriale del Lazio o del Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno. L'avviso individua sei ambiti territoriali: per l'elenco dei comuni va verificato il bando.
Il contributo è a fondo perduto, in regime de minimis, e copre fino al 100% delle spese ammesse, con un massimo di 300.000 euro per impresa. Finanzia la riqualificazione, il potenziamento o l'apertura di unità produttive: opere murarie e impianti, macchinari e attrezzature nuovi, arredi, beni immateriali e tecnologie innovative. Le spese sono ammissibili se sostenute tra l'8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028.
La domanda si invia solo online, dall'area riservata del sito Invitalia. Servono SPID, CNS o CIE, la firma digitale del legale rappresentante e una PEC iscritta al Registro delle imprese. L'istruttoria segue l'ordine di arrivo delle domande e parte alla chiusura dello sportello. La dotazione dichiarata dal Dipartimento è di 120 milioni di euro.