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Fondo contro la deindustrializzazione: fino a 300.000 euro a fondo perduto per le manifatture nei consorzi di Lazio e Marche, domande entro il 28 novembre

Contributo a fondo perduto fino al 100% delle spese, con un massimo di 300.000 euro, per le imprese manifatturiere nei comuni del Consorzio Industriale del Lazio e di Piceno Consind. Domande su Invitalia fino alle 12 del 28 novembre 2026.

Redazione PRESYDIA · 10 ottobre 2026

Ente
Presidenza del Consiglio – Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud, gestione Invitalia
Territorio
Comuni del Consorzio Industriale del Lazio e del Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno (Marche)
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese, Grandi imprese
Tipo di aiuto
Fondo perduto
Beneficiari
Imprese manifatturiere (ATECO sezione C) di qualsiasi dimensione, con unità produttiva esistente o da insediare nei comuni dei due consorzi
Importi
Fino al 100% delle spese ammesse, massimo 300.000 euro per impresa (de minimis); dotazione 120 milioni di euro
Apertura
28 settembre 2026
Scadenza
28 novembre 2026

È aperta la seconda edizione del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, promosso dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud e gestito da Invitalia. Le domande si presentano dalle ore 12 del 28 settembre alle ore 12 del 28 novembre 2026.

Possono partecipare le imprese manifatturiere (sezione C della classificazione ATECO) di qualsiasi dimensione. Devono avere un'unità produttiva, oppure volerne aprire una, nei comuni di competenza del Consorzio Industriale del Lazio o del Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno. L'avviso individua sei ambiti territoriali: per l'elenco dei comuni va verificato il bando.

Il contributo è a fondo perduto, in regime de minimis, e copre fino al 100% delle spese ammesse, con un massimo di 300.000 euro per impresa. Finanzia la riqualificazione, il potenziamento o l'apertura di unità produttive: opere murarie e impianti, macchinari e attrezzature nuovi, arredi, beni immateriali e tecnologie innovative. Le spese sono ammissibili se sostenute tra l'8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028.

La domanda si invia solo online, dall'area riservata del sito Invitalia. Servono SPID, CNS o CIE, la firma digitale del legale rappresentante e una PEC iscritta al Registro delle imprese. L'istruttoria segue l'ordine di arrivo delle domande e parte alla chiusura dello sportello. La dotazione dichiarata dal Dipartimento è di 120 milioni di euro.

A chi interessa

Imprese manifatturiere di ogni dimensione, già insediate o che vogliono insediarsi nei comuni del Consorzio Industriale del Lazio o di Piceno Consind (Marche).

Cosa fare

Verificare che il comune della sede produttiva rientri negli ambiti dell'avviso e controllare il plafond de minimis disponibile. Poi registrarsi nell'area riservata Invitalia e inviare la domanda entro le 12 del 28 novembre 2026.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 10 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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