Il Fondo di Garanzia è lo strumento pubblico che affianca la banca quando una PMI o un professionista chiede un finanziamento: lo Stato si fa carico di una parte del rischio e questo rende più semplice ottenere credito, spesso a condizioni migliori e con minori garanzie personali.
Per il 2026 restano in vigore le regole introdotte nel 2025, prorogate di un anno da un decreto-legge di fine 2025. Le percentuali di copertura sono dell'80% per i finanziamenti destinati a investimenti e del 50% per quelli di liquidità. L'80% vale anche per le operazioni legate alla Nuova Sabatini, per il microcredito, per i finanziamenti di importo ridotto e per startup, startup innovative e PMI innovative.
Non si presenta una domanda autonoma: la richiesta di garanzia viene inoltrata dalla banca o da un confidi nel momento in cui si istruisce il finanziamento. Nel primo semestre 2026, secondo i dati del gestore, sono state accolte oltre 128.000 domande per circa 23 miliardi di euro di finanziamenti.
Una novità di settembre 2026 è l'apertura del Fondo agli enti del Terzo settore e agli enti religiosi civilmente riconosciuti. Le regole oltre il 31 dicembre 2026 sono ancora da verificare.