La Regione Friuli Venezia Giulia sostiene i laboratori dell'artigianato artistico, tradizionale e dell'abbigliamento su misura. Il CATA gestisce il contributo, che è a fondo perduto e in regime de minimis.
Possono partecipare micro, piccole e medie imprese, consorzi e società consortili iscritti all'Albo delle imprese artigiane, nella categoria delle lavorazioni artistiche, tradizionali e su misura. Il laboratorio deve trovarsi in un centro urbano, cioè nelle zone A e B del piano comunale, oppure avere una dichiarazione equivalente del Comune.
Sono ammessi ristrutturazioni, ampliamenti e manutenzione straordinaria dei locali, con le relative spese tecniche. Contano anche arredi del laboratorio, hardware, software, macchinari e attrezzature, e autocarri N1 nuovi fino a 10.000 euro. Il leasing è ammesso solo con obbligo di riscatto. Restano esclusi spazi e arredi di esposizione o vendita.
Il contributo copre il 30% della spesa. Sale al 40% per le imprese giovanili, femminili o situate in zone svantaggiate, con 5 punti in più per chi ha il rating di legalità. La spesa ammessa va da 5.000 a 75.000 euro.
Valgono le spese dal 1° gennaio 2025, da rendicontare insieme alla domanda. Si invia online, con SPID o CNS, entro le 16 del 31 dicembre 2026. Lo sportello segue l'ordine di arrivo, fino a esaurimento dei fondi. Serve la polizza catastrofale.