La Regione Friuli Venezia Giulia sostiene le produzioni artigianali tipiche, legate alla cultura e al territorio regionale. Il CATA gestisce il contributo, che è a fondo perduto e in regime de minimis.
Possono partecipare micro, piccole e medie imprese, consorzi e società consortili iscritti all'Albo delle imprese artigiane. Serve un marchio DOP, IGP, PAT o De.C.O., oppure almeno due requisiti tra tradizione, unicità e identità culturale. Tra i settori ammessi ci sono legno, ceramica, vetro, metalli artistici, tessile e sartoria, pelletteria, liuteria e agroalimentare tradizionale.
Le linee di spesa sono sei. La successione d'impresa vale da 10.000 a 150.000 euro di spesa. I lavori sui laboratori fuori dalle zone A e B valgono da 5.000 a 75.000 euro. Divulgazione e materiale promozionale, fiere fuori dal calendario nazionale (al massimo due l'anno), marchi di qualità e reti d'impresa valgono da 3.000 a 30.000 euro.
Il contributo copre il 30% della spesa. Sale al 40% per le imprese giovanili, femminili o situate in zone svantaggiate, con 5 punti in più per chi ha il rating di legalità.
Valgono le spese dal 1° gennaio 2025, da rendicontare insieme alla domanda. Si invia online, con SPID o CNS, dal 15 giugno alle 16 del 31 dicembre 2026. Lo sportello segue l'ordine di arrivo, fino a esaurimento dei fondi. Serve la polizza catastrofale.