La Regione Friuli Venezia Giulia ha aperto le domande 2026 per l'ammodernamento tecnologico delle imprese artigiane. Il contributo è a fondo perduto e sostiene investimenti che portano innovazioni di prodotto o di processo.
Possono partecipare micro, piccole e medie imprese, consorzi e società consortili, anche cooperativi, iscritti all'Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A.) da almeno tre anni. Sono esclusi i settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali e dell'abbigliamento su misura, salvo le imprese che non si trovano nei centri urbani. Non può partecipare chi, nello stesso anno, ha già chiesto gli incentivi per le imprese artigiane di piccolissime dimensioni.
Sono ammesse le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 per macchinari, impianti, attrezzature e strumenti nuovi. Rientrano anche gli autocarri N1 a uso esclusivo aziendale, fino a 35 quintali e con tre posti al massimo, e la quota capitale dei canoni di leasing. Valgono inoltre hardware, software, licenze, installazione e personalizzazione del software e l'assistenza iniziale all'uso dei beni.
Il contributo copre il 40% della spesa ammissibile, con 5 punti in più per chi ha il rating di legalità. La spesa deve essere compresa tra 3.000 e 25.000 euro. Si applica il regime de minimis.
La domanda va presentata online a investimento concluso, insieme alla rendicontazione. Lo sportello è aperto dal 31 marzo al 31 dicembre 2026, ore 16:00. Le domande sono esaminate in ordine di arrivo, fino a esaurimento dei fondi.