La Regione Friuli Venezia Giulia sostiene le imprese artigiane che valutano una nuova iniziativa economica. Il CATA gestisce il contributo, che è a fondo perduto e in regime de minimis.
Possono partecipare micro, piccole e medie imprese, consorzi e società consortili, anche cooperative, iscritti all'Albo delle imprese artigiane.
Sono ammesse le consulenze esterne per due tipi di lavoro. Il primo è lo studio di fattibilità organizzativa, economica e finanziaria di un nuovo progetto. Il secondo sono le ricerche di mercato e le strategie di marketing, per cercare nuovi mercati o nuovi canali di vendita e distribuzione. L'attività del consulente deve corrispondere ai suoi codici ATECO. Restano escluse le consulenze ordinarie: fiscali, legali, notarili e contabili.
Il contributo copre il 30% della spesa. Sale al 40% per le imprese giovanili, femminili o situate in zone svantaggiate, con 5 punti in più per chi ha il rating di legalità. La spesa ammessa va da 3.000 a 10.000 euro.
Valgono le spese dal 1° gennaio 2025, da rendicontare insieme alla domanda. Si invia online, con SPID o CNS, entro le 16 del 31 dicembre 2026. Lo sportello segue l'ordine di arrivo, fino a esaurimento dei fondi. Serve la polizza catastrofale.