La Regione Friuli Venezia Giulia usa il Fondo di rotazione in agricoltura per finanziare il riequilibrio finanziario delle imprese che trasformano e vendono prodotti agricoli. I criteri sono fissati dalla delibera n. 295 del 23 febbraio 2024.
Il prestito serve a consolidare i debiti a breve termine, cioè a sostituirli con un debito più lungo. Dura da 5 a 15 anni, compreso il preammortamento, e si rimborsa a rate semestrali. Va da 15.000 a 500.000 euro e arriva a 1 milione per cooperative, consorzi e società consortili. L'aiuto è il tasso agevolato, concesso in regime de minimis.
Possono chiederlo le imprese con un'unità produttiva in regione che trasformano e vendono prodotti agricoli nel Friuli Venezia Giulia. I comparti ammessi sono cereali, lattiero-caseario, carni, proteoleaginose, ortofrutta, olive, miele, biologico, vivaismo, uva e vino, oltre ai prodotti degli agriturismi. Gli altri comparti devono pesare meno del 15% del fatturato.
La domanda si presenta a una banca convenzionata, sul modello dell'amministratore del Fondo. La banca valuta il merito di credito, chiede le garanzie e si assume il rischio. Un nuovo consolidamento è possibile solo dopo cinque anni dal precedente.