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Fondo per la Cultura: l'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale garantisce fino all'80% dei mutui per il patrimonio culturale

Il comparto garanzia del Fondo per la Cultura copre fino all'80% dei mutui, fino a 20 anni, per interventi sul patrimonio culturale realizzati in Italia. Sono ammesse anche le imprese culturali e creative.

Redazione PRESYDIA · 14 ottobre 2026

Ente
Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (Fondo per la Cultura, art. 184 D.L. 34/2020)
Territorio
Tutta Italia
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese, Grandi imprese
Tipo di aiuto
Garanzia
Beneficiari
Soggetti privati con finalità culturali, comprese le imprese culturali e creative, ed enti pubblici diversi dagli enti territoriali
Importi
Garanzia fino all'80% del mutuo, durata fino a 20 anni; aiuto concedibile fino a 2,5 milioni di euro; dotazione del comparto 10 milioni di euro
Apertura
13 marzo 2024
Scadenza
30 giugno 2027

Il Fondo per la Cultura è stato creato con l'articolo 184 del decreto legge 34/2020 ed è gestito dall'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC). Ha due comparti da 10 milioni di euro ciascuno: uno per i contributi sugli interessi e uno di garanzia. Questa scheda riguarda il comparto di garanzia.

La garanzia copre fino all'80% del finanziamento, per mutui fino a 20 anni. Secondo la scheda pubblicata su incentivi.gov.it, l'aiuto concedibile arriva a 2,5 milioni di euro. Sono previsti una commissione annua sull'importo garantito (0,25% o 0,35%, da verificare sul regolamento) e un diritto di istruttoria di 150 euro.

Possono chiedere la garanzia i soggetti privati con finalità culturali, comprese le imprese culturali e creative, e gli enti pubblici diversi dagli enti territoriali. Gli interventi riguardano tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale e devono essere realizzati in Italia. Sono ammesse imprese di ogni dimensione.

La domanda va presentata prima che il mutuo venga concesso. Si passa dall'ICSC o da un'altra banca convenzionata con il Fondo. Secondo il catalogo nazionale degli incentivi la misura resta aperta fino al 30 giugno 2027, nei limiti delle risorse.

A chi interessa

Imprese culturali e creative ed enti privati che investono nel restauro, nella conservazione o nella valorizzazione di beni culturali.

Cosa fare

Prima di firmare il mutuo, chiedete alla vostra banca se è convenzionata con il Fondo per la Cultura, oppure contattate l'ICSC. Verificate commissioni e requisiti sul regolamento del comparto di garanzia.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 14 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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