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Filiera del libro: contributo a fondo perduto fino a 75.000 euro per le PMI dell'editoria, domande dal 4 novembre

Oltre 7 milioni di euro per le PMI e gli enti del Terzo Settore che lavorano nella filiera del libro. Il contributo copre fino all'80% delle spese. Domande online dalle 12 del 4 novembre 2026, fino a esaurimento delle risorse.

Redazione PRESYDIA · 10 ottobre 2026

Ente
Ministero della Cultura – Centro per il libro e la lettura, gestione Invitalia
Territorio
Italia
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese
Tipo di aiuto
Fondo perduto
Beneficiari
PMI attive da almeno 2 anni con attività prevalente nella filiera dell'editoria e del libro; enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni con attività economica nella filiera, iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS
Importi
Contributo a fondo perduto fino all'80% delle spese ammissibili, massimo 75.000 euro per progetto; spesa complessiva fino a 100.000 euro; de minimis
Apertura
4 novembre 2026
Scadenza
a sportello fino a esaurimento

Il Centro per il libro e la lettura ha promosso un incentivo per le imprese dell'editoria e della produzione del libro. Lo finanzia il Ministero della Cultura e lo gestisce Invitalia. La dotazione supera i 7 milioni di euro.

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese costituite e attive da almeno due anni. L'attività prevalente deve rientrare nella filiera: edizione, produzione, distribuzione, servizi e commercio collegati. Sono ammessi anche gli enti del Terzo Settore, le associazioni e le fondazioni che svolgono attività economica in forma d'impresa e sono iscritti al RUNTS, o in corso di iscrizione. La sede legale e l'unità locale interessata devono essere in Italia. I codici ATECO ammessi sono elencati in un allegato all'Avviso.

Si finanziano progetti di ammodernamento e digitalizzazione, sviluppo dell'offerta editoriale, inclusione e accessibilità. Il programma può arrivare a 100.000 euro di spesa. Sono ammessi macchinari nuovi, software, licenze, certificazioni e opere murarie (queste ultime entro il 20%). È ammesso anche il capitale circolante, entro il 20% degli investimenti.

Il contributo è a fondo perduto, fino all'80% delle spese e al massimo 75.000 euro, in regime de minimis. Si può chiedere un anticipo fino al 40%, con fideiussione. Le domande vengono esaminate in ordine di arrivo, senza graduatoria. Ogni progetto deve comunque superare un punteggio minimo.

A chi interessa

Case editrici, tipografie e stampatori di libri, distributori, librerie e altre PMI o enti del Terzo Settore attivi nella filiera del libro da almeno due anni.

Cosa fare

Preparate SPID, firma digitale, PEC, il piano dell'iniziativa e gli ultimi due bilanci, poi controllate il vostro codice ATECO nell'elenco allegato. Inviate la domanda dall'area personale Invitalia dalle 12 del 4 novembre 2026: conta l'ordine di arrivo.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 10 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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