Il Contratto di sviluppo è lo strumento nazionale gestito da Invitalia per i grandi programmi di investimento nei settori industriale, agroindustriale, turistico e della tutela ambientale. Possono presentare domanda imprese italiane ed estere di ogni dimensione.
L'investimento minimo è di 20 milioni di euro. Scende a 7,5 milioni per la trasformazione di prodotti agricoli, per i progetti turistici nelle aree interne e per il recupero di strutture dismesse. Per gli investimenti strategici da almeno 50 milioni c'è una procedura accelerata, detta fast track. Un'impresa proponente guida il progetto e possono aderire fino a quattro altre imprese, oltre a eventuali partner per ricerca e innovazione.
Le agevolazioni possono essere contributi a fondo perduto in conto impianti o alla spesa, finanziamenti agevolati e contributi in conto interessi. La misura dipende dal tipo di progetto, dal luogo e dalla dimensione dell'impresa: le percentuali vanno verificate sulla normativa.
Attenzione agli sportelli tematici. Quello per i programmi turistici è chiuso temporaneamente dal 1° luglio 2025, quello della filiera automotive dal 6 agosto 2026. Dal DM del 24 novembre 2025 gli aiuti ai progetti su tecnologie a zero emissioni nette e materie prime critiche possono essere concessi fino al 31 dicembre 2030.