La Legge 181/89 sostiene il rilancio delle aree di crisi industriale, complesse e non complesse, individuate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Finanzia programmi di investimento produttivo e di tutela ambientale che puntano a creare nuova occupazione. Le spese ammissibili devono valere almeno 1 milione di euro.
L'agevolazione copre fino al 75% delle spese ammissibili e combina tre forme: contributo in conto impianti, contributo per servizi di consulenza e mutuo agevolato. Possono essere finanziati anche l'innovazione di processo e organizzativa, la formazione del personale e, per programmi oltre 5 milioni, la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale. Per gli investimenti delle piccole imprese sotto 1,5 milioni è prevista una procedura semplificata.
Al momento sono aperti tre sportelli, riaperti il 26 novembre 2025 dopo la nuova circolare del 5 settembre 2025. Gela, con 23 comuni delle province di Caltanissetta, Catania ed Enna, ha circa 15,9 milioni di euro. Venezia, solo il capoluogo, ha circa 16 milioni. Massa-Carrara ha circa 1,5 milioni per 17 comuni della provincia, tra cui Carrara, Massa e diversi comuni della Lunigiana. Gli avvisi non indicano una data di chiusura. Gli sportelli delle altre aree sono chiusi.
Possono partecipare le società di capitali, comprese cooperative e consortili, anche in rete d'impresa. Le reti devono presentare programmi da almeno 1,2 milioni, con almeno 400.000 euro per ogni partecipante.