Il Ministero della Cultura ha stanziato 4 milioni di euro per sostenere le nuove librerie aperte da giovani. Il bando attua il decreto ministeriale n. 383 del 27 ottobre 2025. Una proroga del 13 agosto 2026 ha spostato la scadenza alle ore 15 del 13 ottobre 2026.
Le risorse sono divise in due quote. Un milione è riservato alle librerie avviate dopo il 30 dicembre 2023 nei piccoli comuni previsti dalla legge 158/2017 in cui non esiste un altro punto vendita di libri. Gli altri 3 milioni vanno alle librerie avviate dopo il 30 giugno 2024 o ancora da aprire, con codice ATECO primario 47.61 o 47.79.1.
Può fare domanda il titolare o legale rappresentante che non aveva ancora compiuto 35 anni il 28 dicembre 2024. La libreria deve essere indipendente o affiliata, ma non deve appartenere a catene o a gruppi editoriali o imprenditoriali. Il bando prevede altri requisiti di onorabilità.
Il contributo a fondo perduto arriva fino a 24.000 euro, più un massimo di 1.000 euro per corsi di formazione o tutoraggio. Sono ammesse le spese per lavori sui locali, scaffalature, impianti di sicurezza, rete informatica e digitalizzazione, oltre agli oneri amministrativi. Gli aiuti rientrano nel regime de minimis.
Nella quota da 3 milioni hanno la precedenza le aperture nelle aree interne periferiche e ultraperiferiche, nelle periferie delle città metropolitane e nei territori senza librerie né biblioteche statali. Chi deve ancora aprire deve presentare la SCIA entro 180 giorni dall'esito dell'istruttoria.