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Liguria, nuove attività nei piccoli comuni dell'entroterra: fino a 300 euro al mese per cinque anni

La Regione Liguria, tramite la Camera di Commercio di Genova, contribuisce ad affitto e gestione di chi apre un'attività nei comuni non costieri fino a 2.500 abitanti. Domande via PEC entro il 31 dicembre 2026.

Redazione PRESYDIA · 9 ottobre 2026

Ente
Regione Liguria – Camera di Commercio di Genova (soggetto gestore)
Territorio
Liguria, comuni non costieri fino a 2.500 abitanti
Tipo di aiuto
Fondo perduto
Beneficiari
Imprese di commercio, artigianato e ristorazione e cooperative di comunità che aprono una nuova attività o sede dopo il 7 maggio 2025
Importi
Fino a 300 euro al mese per 5 anni su affitto e costi di gestione; dotazione 4.850.000 euro
Apertura
15 settembre 2025
Scadenza
31 dicembre 2026

La Regione Liguria ha un bando sperimentale per chi apre nuove attività nei comuni non costieri fino a 2.500 abitanti. La misura è gestita dalla Camera di Commercio di Genova e rientra nel pacchetto regionale per l'entroterra.

Possono partecipare le imprese del commercio, dell'artigianato e della ristorazione e le cooperative di comunità che svolgono attività d'impresa. L'attività, o la nuova sede, deve essere stata aperta dopo il 7 maggio 2025. I locali devono essere sfitti, con vetrine e accesso diretto su strade o spazi pubblici.

Il contributo è a fondo perduto, fino a 300 euro al mese per cinque anni. Copre il canone di affitto e altri costi di gestione legati all'apertura. Se l'affitto supera i valori OMI, il contributo non va oltre il valore massimo della fascia dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare. La dotazione è di 4.850.000 euro e si applica il regime de minimis.

Le domande sono aperte dal 15 settembre 2025 e si possono presentare fino al 31 dicembre 2026, solo via PEC alla Camera di Commercio di Genova. Lo sportello può chiudere prima se le richieste superano le risorse. L'elenco dei comuni ammessi è nei documenti pubblicati dalla Regione.

A chi interessa

Commercianti, artigiani, ristoratori e cooperative di comunità che hanno aperto o aprono un'attività nell'entroterra ligure.

Cosa fare

Controllare che il comune sia nell'elenco ufficiale, poi inviare via PEC la domanda sul modello regionale con la dichiarazione de minimis, senza aspettare la scadenza.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 9 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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