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Lombardia, Ri.Circo.Lo. Filiere prioritarie: fino al 60% a fondo perduto per le PMI che riciclano plastica, tessile, RAEE e batterie, domande entro il 5 novembre

La Regione Lombardia mette 7 milioni a fondo perduto per i progetti di economia circolare delle PMI in quattro filiere: plastica e tessile, RAEE e batterie, fosforo, materie prime critiche. Progetti da almeno 50.000 euro, domande fino al 5 novembre 2026.

Redazione PRESYDIA · 21 ottobre 2026

Ente
Regione Lombardia (PR FESR 2021-2027, Azione 2.6.2)
Territorio
Lombardia
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese
Tipo di aiuto
Fondo perduto
Beneficiari
PMI, anche startup e PMI innovative, singole o in aggregazione, con una sede operativa in Lombardia; le imprese non PMI possono stare nell'aggregazione ma non ricevono contributo
Importi
Piccole imprese 60% e medie 50% (de minimis o art. 47 GBER), 20% e 10% con l'art. 17 GBER; spese minime 50.000 euro; contributo massimo 1,5 milioni per progetto (in de minimis entro 300.000 euro in tre anni); dotazione 7 milioni
Apertura
6 ottobre 2026
Scadenza
5 novembre 2026

Il bando Ri.Circo.Lo. Filiere prioritarie è finanziato dal PR FESR 2021-2027 della Lombardia (Azione 2.6.2). Ha una dotazione di 7 milioni di euro e sostiene gli investimenti delle PMI lombarde in riprogettazione dei prodotti, riciclo e preparazione per il riutilizzo.

Sono ammesse quattro filiere: plastiche, gomme, materiali polimerici e tessile; apparecchiature elettriche ed elettroniche e loro rifiuti (pannelli fotovoltaici compresi), batterie e accumulatori; recupero del fosforo, esclusi incenerimento, pirolisi e gassificazione; altre materie prime critiche secondo il Regolamento UE 2024/1252.

Il contributo a fondo perduto dipende dal regime di aiuto scelto. In de minimis o con l'articolo 47 del Regolamento UE 651/2014 arriva al 60% per le piccole imprese e al 50% per le medie. Con l'articolo 17 scende al 20% e al 10%. Il progetto deve valere almeno 50.000 euro di spese al netto dell'IVA. Il contributo non può superare 1,5 milioni per progetto; in de minimis vale anche il tetto di 300.000 euro in tre anni.

Sono ammessi macchinari, impianti, attrezzature e hardware, anche usati. Rientrano anche consulenze specialistiche, prove, prototipi, brevetti e certificazioni. I software sono ammessi fino al 5% e le opere edili fino al 25%. Leasing, noleggi e affitti sono esclusi. Il progetto deve partire dopo la domanda e chiudersi entro 24 mesi dalla concessione.

Si può partecipare da soli o in aggregazione con un capofila. Le domande vengono valutate e messe in graduatoria, non conta l'ordine di arrivo.

A chi interessa

Micro, piccole e medie imprese, anche startup e PMI innovative, con una sede operativa in Lombardia e un progetto di economia circolare in una delle quattro filiere ammesse.

Cosa fare

Presentare la domanda sulla piattaforma Bandi e Servizi della Regione Lombardia entro le ore 16:00 del 5 novembre 2026, dopo aver scelto il regime di aiuto. Nelle aggregazioni la presenta il capofila.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 21 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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