La Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura ha pubblicato il bando 2025 per lo sviluppo di coproduzioni cinematografiche tra Italia e Portogallo. Il fondo bilaterale vale 100.000 euro: metà la mette il Ministero, metà l'istituto del cinema portoghese.
Il bando sostiene lo sviluppo di lungometraggi di finzione, documentari e film d'animazione destinati alla sala. Il contributo va da 10.000 a 25.000 euro per finzione e documentari e arriva a 35.000 euro per l'animazione. Sono aiuti in regime de minimis. Ciascun coproduttore, italiano e portoghese, deve coprire almeno il 20% del costo di sviluppo. Non sono ammessi i film già in ripresa o quelli per cui è già stata chiesta la nazionalità italiana provvisoria.
La domanda la presenta il produttore italiano, che deve avere un accordo di co-sviluppo con una società di produzione residente in Portogallo. Tra i requisiti: essere un produttore indipendente iscritto al Registro delle imprese, operare con codice Ateco 59.1, essere tassato in Italia e aver diffuso almeno un'opera negli ultimi cinque anni. Le società di nuova costituzione sono esentate da quest'ultimo requisito. Serve anche la polizza contro le catastrofi naturali.
La domanda va firmata digitalmente e inviata solo via PEC a dg-ca.bandi-cosviluppo@pec.cultura.gov.it entro le 23:59 del 23 ottobre 2026. Sinossi, sceneggiatura, trattamento e note di regia vanno presentati anche in portoghese. Il 40% del contributo può essere chiesto come acconto.