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Accordi per l'innovazione nell'automotive: 631 milioni per progetti di ricerca da 5 a 40 milioni, domande dal 25 novembre

Il MIMIT apre lo sportello per i grandi progetti di ricerca e sviluppo della filiera automotive: contributo fino al 50% per la ricerca industriale e al 25% per lo sviluppo sperimentale. Precompilazione dall'11 novembre, domande dal 25 novembre.

Redazione PRESYDIA · 15 ottobre 2026

Ente
Ministero delle Imprese e del Made in Italy – gestione Mediocredito Centrale (Fondo per la crescita sostenibile)
Territorio
Italia
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese, Grandi imprese
Tipo di aiuto
Fondo perduto, Finanziamento agevolato
Beneficiari
Imprese con almeno due bilanci approvati (attività industriali, artigiane, di servizi all'industria) e centri di ricerca, anche in progetti congiunti fino a cinque soggetti
Importi
Progetti da 5 a 40 milioni di euro; contributo fino al 50% (ricerca industriale) e 25% (sviluppo sperimentale), più maggiorazioni; finanziamento agevolato facoltativo fino al 20%; dotazione circa 631 milioni
Apertura
25 novembre 2026
Scadenza
a sportello fino a esaurimento

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fissato con il decreto direttoriale del 17 settembre 2026 i termini per gli Accordi per l'innovazione nella filiera automotive. La comunicazione è in Gazzetta Ufficiale n. 230 del 3 ottobre. Le risorse assegnate dal DPCM del 10 giugno 2026 ammontano a circa 631 milioni di euro. Il gestore è Mediocredito Centrale, tramite il Fondo per la crescita sostenibile.

Possono partecipare imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati, che svolgono attività industriali, artigiane o di servizi all'industria. Possono partecipare anche i centri di ricerca, da soli o in progetti congiunti fino a cinque partner. I progetti devono riguardare tecnologie per una mobilità sostenibile, autonoma, connessa e sicura. Devono avere spese tra 5 e 40 milioni di euro, durare da 18 a 36 mesi e partire dopo la domanda.

Il contributo alla spesa arriva al 50% per la ricerca industriale e al 25% per lo sviluppo sperimentale. Sono previste maggiorazioni se nel progetto c'è un organismo di ricerca. Le imprese possono chiedere anche un finanziamento agevolato, facoltativo, fino al 20% dei costi.

Le domande dello stesso giorno sono considerate insieme. Se le risorse non bastano, il decreto dell'8 ottobre stabilisce l'ordine in base ad alcuni indicatori sulle caratteristiche del proponente.

A chi interessa

Imprese della filiera automotive di ogni dimensione e centri di ricerca con progetti di ricerca e sviluppo di grande importo.

Cosa fare

Preparare scheda tecnica e piano di sviluppo e precompilare la domanda sulla piattaforma del Fondo per la crescita sostenibile dall'11 novembre, per inviarla dal 25 novembre 2026.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 15 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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