Scoperta imprenditoriale II mette a disposizione 505,8 milioni di euro dal Fondo per la crescita sostenibile, in base al decreto ministeriale del 19 maggio 2026. Il 60% è riservato ai progetti di PMI e reti d'impresa. Dentro questa quota, il 25% va a micro e piccole imprese.
Sono finanziati progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per nuovi prodotti, processi o servizi, nelle regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. I costi ammissibili vanno da 1 a 5 milioni di euro e i progetti durano da 18 a 36 mesi. Si può partecipare in forma congiunta (fino a tre proponenti, almeno una PMI) oppure come PMI con partner esterni indipendenti.
Possono chiedere le agevolazioni le imprese di ogni dimensione con almeno due bilanci approvati che svolgono attività industriali, agroindustriali o artigiane, e i centri di ricerca. Gli organismi di ricerca possono partecipare come co-proponenti.
Il pacchetto comprende un finanziamento agevolato pari al 40% dei costi e un contributo a fondo perduto: 40% per le piccole imprese, 35% per le medie, 30% per le grandi.
Lo sportello doveva aprire alle 10 del 7 ottobre 2026. L'8 ottobre un decreto direttoriale ha sospeso i termini per presentare le domande. La pagina del MIMIT non indica ancora una nuova data.