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Piemonte, investimenti irrigui delle aziende agricole: contributo del 65% su spese da 5.000 a 150.000 euro, domande entro il 30 ottobre

Con il bando SRD02 Azione C del CSR 2023-2027 la Regione Piemonte copre il 65% delle spese per impianti irrigui, bacini di raccolta e uso di acque affinate. Possono chiederlo i coltivatori diretti e gli IAP, entro il 30 ottobre 2026.

Redazione PRESYDIA · 16 ottobre 2026

Ente
Regione Piemonte – Direzione Agricoltura e cibo, Settore Infrastrutture, territorio rurale e calamità naturali in agricoltura
Territorio
Piemonte
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese, Grandi imprese
Tipo di aiuto
Fondo perduto
Beneficiari
Imprenditori agricoli singoli o associati con qualifica di coltivatore diretto o IAP e produzione standard di almeno 12.000 euro
Importi
65% della spesa ammissibile, con spesa da 5.000 a 150.000 euro per beneficiario; dotazione 3.571.686 euro
Apertura
3 settembre 2026
Scadenza
30 ottobre 2026

La Regione Piemonte ha aperto il terzo bando 2026 dell'intervento SRD02 Azione C del Complemento per lo sviluppo rurale 2023-2027. Finanzia gli investimenti delle aziende agricole per usare meglio l'acqua.

Gli investimenti ammessi sono di tre tipi: - migliorare o rinnovare impianti irrigui esistenti, senza aumentare la superficie irrigata; - creare o ristrutturare bacini e altri sistemi per stoccare l'acqua, anche piovana; - usare acque affinate al posto delle fonti tradizionali.

Possono partecipare gli imprenditori agricoli, singoli o associati, con la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale (IAP). Serve anche una produzione standard di almeno 12.000 euro. Le opere devono trovarsi in Piemonte.

Il contributo è in conto capitale e copre il 65% della spesa ammissibile, a rimborso dei costi sostenuti. La spesa deve essere tra 5.000 e 150.000 euro per beneficiario. Le domande entrano in una graduatoria di merito. Chi ha già tutte le autorizzazioni prima di fare domanda ottiene punti in più.

La dotazione è di 3.571.686 euro. Di questi, 3 milioni sono risorse nazionali aggiuntive che dipendono dal via libera del MEF. Fino ad allora chi viene ammesso su questa quota non ha diritto al pagamento. La domanda si presenta solo online, sul servizio «Sviluppo Rurale 2023-2027» del sistema informativo agricolo piemontese, entro le 23:59 del 30 ottobre 2026.

A chi interessa

Coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali piemontesi che vogliono rinnovare l'irrigazione o creare sistemi di raccolta dell'acqua.

Cosa fare

Prepara il progetto con le autorizzazioni e le concessioni irrigue e presenta la domanda sul portale Sviluppo Rurale 2023-2027 entro il 30 ottobre, anche tramite il tuo centro di assistenza agricola.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 16 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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