Bandi e agevolazioniRegionaleA sportello

Piemonte, autoimpiego e nuove imprese: finanziamento fino a 120.000 euro, per il 70% a tasso zero, sportello aperto

Finpiemonte finanzia il 100% degli investimenti di nuovi lavoratori autonomi e nuove imprese avviati da disoccupati o persone a rischio. Il 70% del prestito è a tasso zero. Le domande si presentano a sportello, fino a esaurimento dei fondi.

Redazione PRESYDIA · 13 ottobre 2026

Ente
Regione Piemonte – Finpiemonte S.p.A.
Territorio
Piemonte
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese
Tipo di aiuto
Finanziamento agevolato, Garanzia
Beneficiari
Lavoratori autonomi, imprese individuali e società di persone o di capitali con sede in Piemonte, avviati da non più di 24 mesi (36 se a guida femminile) da disoccupati, persone con redditi bassi, lavoratori a rischio o in cerca di lavoro (art. 35 c. 4 L.R. 32/2023). Cooperative escluse
Importi
Finanziamento del 100% della spesa (70% regionale a tasso zero, 30% bancario): da 7.500 a 60.000 euro per i lavoratori autonomi, da 15.000 a 120.000 euro per le imprese. Durata 36-60 mesi. Garanzia gratuita opzionale sull'80% della quota bancaria
Apertura
9 febbraio 2026
Scadenza
a sportello fino a esaurimento

La Regione Piemonte, tramite Finpiemonte, ha aperto uno sportello per chi crea un lavoro autonomo o una nuova impresa. Le domande si presentano dal 9 febbraio 2026 fino a esaurimento delle risorse.

Il finanziamento copre il 100% della spesa ammessa. Il 70% arriva da fondi regionali a tasso zero, il restante 30% da una banca convenzionata a tasso di mercato. Per i lavoratori autonomi va da 7.500 a 60.000 euro, per le imprese da 15.000 a 120.000 euro. Si restituisce in 36-60 mesi, con un eventuale preammortamento di 6 mesi. È possibile chiedere una garanzia gratuita sull'80% della quota bancaria.

Sono ammessi i beni strumentali: macchinari, attrezzature, software, sito internet, arredi, brevetti e marchi, un autocarro legato all'attività. Ristrutturazioni e impianti sono ammessi fino al 40% della spesa. Le consulenze non sono finanziate. L'aiuto rientra nel regime de minimis.

Possono partecipare lavoratori autonomi, imprese individuali e società con sede in Piemonte. Bisogna aver aperto la partita IVA o costituito l'impresa da non più di 24 mesi, 36 se l'attività è guidata da donne. Al momento dell'avvio il titolare, o i soci, deve rientrare in una delle categorie previste: disoccupati, persone con redditi bassi, lavoratori a rischio di perdere il posto, persone in cerca di lavoro. Le cooperative sono escluse.

La domanda si presenta online sul portale regionale e va firmata digitalmente. Bisogna allegare i preventivi per almeno il 70% delle spese e la delibera della banca.

A chi interessa

Disoccupati e persone a rischio di perdere il lavoro che in Piemonte hanno avviato da meno di 24 mesi (36 per le donne) un lavoro autonomo, un'impresa individuale o una società.

Cosa fare

Iscrivetevi all'Anagrafe regionale e fatevi deliberare dalla banca convenzionata la quota del 30%. Poi presentate la domanda online, con i preventivi, prima che le risorse finiscano.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 13 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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