La Regione Piemonte ha riaperto il Fondo rotativo Foncooper, previsto dalla legge 49/1985. Si rivolge alle società cooperative che rientrano nei limiti delle PMI. Sono escluse le cooperative di edilizia abitativa. La gestione è affidata a Finpiemonte.
L'aiuto è un finanziamento a tasso agevolato, pari al 25% del tasso di riferimento europeo. Copre fino al 70% delle spese ammissibili, con un massimo di 2 milioni di euro. Per i soli beni mobili, attrezzature o beni immateriali la durata arriva a 8 anni, di cui 1 di preammortamento. Con immobili o impianti fissi si arriva a 12 anni, di cui 2 di preammortamento. Le rate sono semestrali. Di norma si chiede un privilegio sui beni finanziati oppure una fideiussione.
Sono previste tre linee. La Tipologia A è per le cooperative PMI in generale: nuovi stabilimenti, ampliamenti, diversificazione o acquisto di attivi di stabilimenti chiusi. La B1 è per la produzione agricola primaria. La B2 è per la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli.
Tra le spese ammesse ci sono terreni e fabbricati, opere murarie, macchinari, attrezzature, impianti, software e brevetti. Per la Tipologia A si possono finanziare anche i costi salariali dei nuovi posti di lavoro, fino al 30% dell'investimento. La dotazione è di circa 4,26 milioni di euro.
Le domande si presentano dalle 9 dell'8 giugno alle 12 del 31 dicembre 2026, solo online sul portale Bandi Piemonte. Lo sportello valuta le domande in ordine di arrivo.