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Piemonte, energie rinnovabili nelle imprese 2026: prestito a tasso zero e fino al 30% a fondo perduto, domande entro il 27 novembre

Finanziamento agevolato più contributo a fondo perduto per impianti rinnovabili, idrogeno verde e accumuli delle imprese piemontesi, fino al 100% dei costi ammissibili. Restano 12,2 milioni, sportello aperto fino al 27 novembre 2026.

Redazione PRESYDIA · 22 ottobre 2026

Ente
Regione Piemonte – Finpiemonte S.p.A. (PR FESR 2021-2027, Azione II.2ii.2)
Territorio
Piemonte
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese, Grandi imprese
Tipo di aiuto
Finanziamento agevolato, Fondo perduto
Beneficiari
Micro, piccole, medie e grandi imprese che realizzano investimenti in Piemonte
Importi
Spesa da 50.000 euro (PMI) o 300.000 euro (grandi) fino a 3 milioni (PMI) o 5 milioni (grandi); prestito al 60% a tasso zero e almeno 30% bancario; fondo perduto fino al 30% (micro e piccole), 20% (medie), 10% (grandi); risorse residue 12,2 milioni
Apertura
4 giugno 2026
Scadenza
27 novembre 2026

Il bando del PR FESR Piemonte 2021-2027 sostiene le imprese di ogni dimensione che investono in Piemonte in energia da fonti rinnovabili. Sono ammessi cogenerazione ad alto rendimento alimentata da rinnovabili, nuovi impianti elettrici e termici, produzione di idrogeno verde e sistemi di accumulo. Gli impianti devono servire solo a coprire il consumo medio annuo dell'impresa, da dimostrare nella relazione tecnico-economica.

L'aiuto combina un prestito e un contributo. Il 60% del finanziamento è a tasso zero con fondi pubblici e almeno il 30% è erogato da una banca convenzionata. Il fondo perduto arriva fino al 30% per micro e piccole imprese, al 20% per le medie e al 10% per le grandi. La copertura complessiva può raggiungere il 100% dei costi ammissibili.

La spesa minima è di 50.000 euro per le PMI e di 300.000 euro per le grandi imprese. L'importo agevolabile arriva fino a 3 milioni per le PMI e 5 milioni per le grandi. Per gli accumuli i limiti di aiuto sono più bassi.

Lo sportello è aperto dal 4 giugno 2026 fino alle ore 12 del 27 novembre 2026, con le domande esaminate in ordine di arrivo. A fine settembre Finpiemonte indicava 12,2 milioni di risorse residue. Senza la lettera di delibera della banca convenzionata la domanda è irricevibile.

A chi interessa

Imprese di ogni dimensione che investono in Piemonte in impianti rinnovabili, idrogeno verde o accumuli per l'autoconsumo.

Cosa fare

Chiedete subito alla banca convenzionata la delibera sulla quota bancaria e preparate la relazione tecnico-economica: la domanda va inviata online entro il 27 novembre, prima che le risorse finiscano.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 22 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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