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Alto Adige, sicurezza aziendale: contributo del 50% per videosorveglianza, antirapina, GPS e vigilanza privata, fino a 7.000 euro

La Provincia di Bolzano copre metà delle spese per videoallarmi antirapina, videosorveglianza, localizzatori GPS e servizi di vigilanza privata, su una spesa massima di 14.000 euro. La domanda va presentata prima di avviare l'intervento.

Redazione PRESYDIA · 12 ottobre 2026

Ente
Provincia autonoma di Bolzano – Ripartizione Sviluppo economico
Territorio
Provincia autonoma di Bolzano
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese, Grandi imprese
Tipo di aiuto
Fondo perduto
Beneficiari
Imprese individuali, società, consorzi, cooperative e associazioni di imprese iscritte alla CCIAA di Bolzano con attività prevalente artigianale, industriale, commerciale, di servizi o turistica (escluse le aziende agricole; esercizi pubblici solo con fatturato medio fino a 1 milione di euro)
Importi
50% della spesa ammessa, massimo 14.000 euro di spesa (contributo fino a 7.000 euro)
Apertura
27 marzo 2026
Scadenza
criteri validi 2026-2028, domande prima dell'avvio dell'intervento (termine finale da verificare sul bando)

La Provincia autonoma di Bolzano ha approvato i criteri 2026-2028 per sostenere le imprese che investono nella sicurezza. I criteri sono nella delibera della Giunta n. 241 del 27 marzo 2026.

Sono ammessi gli impianti di videoallarme antirapina e di videosorveglianza, i sistemi di localizzazione GPS dei beni aziendali e i servizi di vigilanza privata. Il contributo a fondo perduto è pari al 50% della spesa ammessa, che può arrivare al massimo a 14.000 euro.

Possono chiederlo imprese individuali, società, consorzi, cooperative e associazioni di imprese iscritte alla Camera di Commercio di Bolzano. L'attività prevalente deve essere artigianale, industriale, commerciale, di servizi o turistica, con codice ATECO ammesso dai criteri. Le aziende agricole sono escluse. Bar, ristoranti e altri esercizi pubblici sono ammessi solo con un fatturato medio fino a 1 milione di euro negli ultimi tre anni.

La domanda va inviata prima di avviare l'intervento. Dopo l'invio arriva il codice CUP, poi la concessione. A lavori conclusi si chiede la liquidazione allegando fattura e quietanza di pagamento.

A chi interessa

Imprese artigiane, industriali, commerciali, di servizi e turistiche con attività in provincia di Bolzano, compresi i piccoli esercizi pubblici.

Cosa fare

Prima di acquistare o installare, compilate il modulo PDF sul portale myCIVIS (servizio 3495), pagate il bollo da 16 euro e inviate tutto via PEC a handel.commercio@pec.prov.bz.it.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 12 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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