La Provincia autonoma di Trento, con la legge provinciale 6/2023, concede contributi a fondo perduto alle imprese che investono nella transizione energetica, nella tutela dell'ambiente, nell'economia circolare e nell'efficienza energetica. Gli aiuti sono in regime di esenzione (regolamento UE 651/2014).
Sono previste dieci sottomisure. Tra queste: impianti a biomassa per i processi produttivi, teleriscaldamento, cogenerazione ad alto rendimento e a biogas, riqualificazione profonda degli edifici ricettivi e non ricettivi, impianti per l'idrogeno rinnovabile, fotovoltaico, tutela dell'ambiente ed efficientamento dei processi produttivi.
Possono accedere le imprese con unità operativa in Trentino in regola con DURC, contratti collettivi indicati dalla Giunta e assicurazione contro i danni. Le percentuali variano per sottomisura e sono da verificare sul bando. Sopra 2,5 milioni di euro l'aiuto si riduce e oltre 10 milioni non è concesso. Per spese ammesse superiori a 1 milione è obbligatorio un Patto tra Provincia e impresa, che può prevedere obblighi aggiuntivi.
La procedura è valutativa: la domanda va inviata via PEC all'APIAE, una per anno per sottomisura e unità operativa. La concessione arriva entro 90 giorni, 60 con il Patto. L'investimento va completato entro il 31 dicembre del terzo anno successivo. La Provincia segnala che la modulistica è in aggiornamento e che il servizio online al momento non è disponibile.