La Provincia autonoma di Trento ha aperto il bando "Energia allo Sviluppo", previsto dalla legge provinciale 6/2023, con una dotazione di 10 milioni di euro. L'obiettivo è attenuare l'effetto del caro energia sui bilanci delle imprese trentine.
Il contributo a fondo perduto è del 30% delle spese ammissibili, in regime de minimis. Ci sono due maggiorazioni, che non si sommano tra loro. La prima vale +10% per le imprese in contabilità ordinaria in cui i costi energetici del bilancio 2025 superano il 30% dei costi di produzione. La seconda vale +5% per chi cede a una comunità energetica, una ESCo o una SGR il diritto di installare un impianto fotovoltaico sulla propria unità operativa.
La spesa deve superare 25.000 euro, fino a un massimo di 500.000. Sono finanziabili fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto, software e licenze, consulenze tecniche e spese generali forfettarie. Gli investimenti devono essere iniziati dal 1° giugno 2026 e conclusi entro 18 mesi dalla concessione.
Possono partecipare le imprese iscritte e attive nel Registro delle imprese entro il 30 novembre 2025 che operano nei settori ATECO ammessi, tra cui attività estrattive, manifattura, costruzioni e trasporti. L'intervento deve ridurre il consumo energetico annuo dell'unità operativa di almeno il 2%. Alla domanda va allegata una diagnosi energetica fatta prima dell'intervento.