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Trento, bando Energia allo Sviluppo: dal 30 al 40% a fondo perduto per tagliare i consumi energetici, domande entro il 30 novembre

La Provincia di Trento mette 10 milioni per gli investimenti che riducono di almeno il 2% i consumi energetici delle imprese. Contributo del 30%, fino al 40%, su spese da oltre 25.000 a 500.000 euro.

Redazione PRESYDIA · 13 ottobre 2026

Ente
Provincia autonoma di Trento – APIAE (Agenzia provinciale per gli incentivi alle attività economiche)
Territorio
Provincia autonoma di Trento
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese, Grandi imprese
Tipo di aiuto
Fondo perduto
Beneficiari
Imprese iscritte e attive nel Registro delle imprese entro il 30 novembre 2025, con attività prevalente nei codici ATECO ammessi; ammessi anche i soggetti in regime forfettario
Importi
30% delle spese ammissibili, +10% o +5% con le maggiorazioni (alternative tra loro); spesa da oltre 25.000 a 500.000 euro; dotazione 10 milioni
Apertura
1 ottobre 2026
Scadenza
30 novembre 2026

La Provincia autonoma di Trento ha aperto il bando "Energia allo Sviluppo", previsto dalla legge provinciale 6/2023, con una dotazione di 10 milioni di euro. L'obiettivo è attenuare l'effetto del caro energia sui bilanci delle imprese trentine.

Il contributo a fondo perduto è del 30% delle spese ammissibili, in regime de minimis. Ci sono due maggiorazioni, che non si sommano tra loro. La prima vale +10% per le imprese in contabilità ordinaria in cui i costi energetici del bilancio 2025 superano il 30% dei costi di produzione. La seconda vale +5% per chi cede a una comunità energetica, una ESCo o una SGR il diritto di installare un impianto fotovoltaico sulla propria unità operativa.

La spesa deve superare 25.000 euro, fino a un massimo di 500.000. Sono finanziabili fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto, software e licenze, consulenze tecniche e spese generali forfettarie. Gli investimenti devono essere iniziati dal 1° giugno 2026 e conclusi entro 18 mesi dalla concessione.

Possono partecipare le imprese iscritte e attive nel Registro delle imprese entro il 30 novembre 2025 che operano nei settori ATECO ammessi, tra cui attività estrattive, manifattura, costruzioni e trasporti. L'intervento deve ridurre il consumo energetico annuo dell'unità operativa di almeno il 2%. Alla domanda va allegata una diagnosi energetica fatta prima dell'intervento.

A chi interessa

Imprese trentine dei settori ammessi (industria, costruzioni, trasporti e altri) che investono in risparmio energetico, rinnovabili o mezzi meno energivori.

Cosa fare

Fate fare subito la diagnosi energetica secondo la norma UNI CEI EN 16247 e controllate che il vostro codice ATECO sia ammesso. Poi inviate la domanda online entro le 12 del 30 novembre 2026: si può presentare una sola domanda per impresa.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 13 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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