Con l'intervento 5.1.4A la Provincia autonoma di Trento, tramite l'Agenzia del Lavoro, sostiene la formazione continua fuori dall'azienda. Il contributo copre il 100% della quota di iscrizione a corsi collettivi organizzati da enti esterni. Il tetto è di 3.000 euro per ogni percorso approvato e non si concedono contributi sotto i 500 euro. L'aiuto rientra nel regime de minimis.
I corsi devono servire all'aggiornamento professionale, anche su nuove tecnologie, metodi produttivi e gestione. Sono ammessi anche i corsi per patenti superiori alla B, per la carta di qualificazione del conducente (CQC) e per ispettore dei centri di revisione. Per i corsi universitari e i master c'è invece l'intervento 4.1 ter A.
Possono chiederlo i datori di lavoro privati, per sé stessi o per dipendenti e collaboratori. I dipendenti a tempo determinato devono avere un contratto di almeno sei mesi. Sono ammessi anche titolari e soci di imprese artigiane e di micro e piccole imprese, soci di cooperative, imprenditori individuali, autonomi e liberi professionisti.
La domanda si compila sulla piattaforma "Formazione continua" dell'Agenzia del Lavoro, dopo essersi registrati. I documenti generati vanno poi inviati via PEC o per posta. Secondo la Provincia, la presentazione dipende dalla piena operatività del sistema informatico.