Puglia, contributi agli organizzatori di fiere: fondo perduto per le manifestazioni del calendario 2027, domande entro il 15 dicembre
La Regione Puglia divide un fondo annuale tra le PMI che organizzano fiere internazionali, nazionali e regionali iscritte nel calendario 2027. Le domande sono aperte fino alle 17 del 15 dicembre 2026.
Redazione PRESYDIA · 19 ottobre 2026
Ente
Regione Puglia – Sezione Promozione del Commercio, Artigianato e Internazionalizzazione delle Imprese, Servizio Internazionalizzazione e Fiere
Territorio
Puglia
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese
Tipo di aiuto
Fondo perduto
Beneficiari
Micro, piccole e medie imprese che organizzano fiere in Puglia, iscritte al Registro delle imprese con ATECO di organizzazione di convegni e fiere. La manifestazione deve essere iscritta nel calendario fieristico regionale 2027 con qualifica internazionale, nazionale o regionale. Il contributo spetta anche agli enti fieristici pugliesi.
Importi
Lo stanziamento annuale è diviso in parti uguali tra le fiere ammesse. Va per il 50% alle internazionali e per il 35% alle nazionali e regionali. Un 10% premia le internazionali con dati certificati e un 5% gli obiettivi aggiuntivi. Spese ammesse al 100% nel limite del de minimis (300.000 euro in tre anni). L'importo per singola fiera è da verificare sul bando.
Apertura
28 settembre 2026
Scadenza
15 dicembre 2026
La Regione Puglia ha riaperto i contributi per il sistema fieristico regionale. Valgono per le manifestazioni del 2027 e 2028 e si basano sull'art. 9 della L.R. 1/2016 e sulla L.R. 2/2009. Possono chiederli le micro, piccole e medie imprese che organizzano fiere in Puglia. Devono essere iscritte al Registro delle imprese con codice ATECO di organizzazione di convegni e fiere.
La fiera deve essere iscritta nel calendario fieristico regionale con qualifica internazionale, nazionale o regionale. Per entrare nel calendario, la richiesta va inviata almeno 15 giorni prima della scadenza delle domande. Sono escluse le sagre, le feste patronali, i mercati su strada e le fiere ospitate dentro altre fiere. Servono un'area delimitata e un sistema elettronico di conteggio degli ingressi.
Il contributo è a fondo perduto e rientra nel de minimis. Lo stanziamento annuale è diviso in parti uguali tra le fiere ammesse. Il 50% va alle fiere internazionali e il 35% a quelle nazionali e regionali. Un altro 10% premia le fiere internazionali con dati certificati. Il restante 5% va a chi persegue obiettivi come le aree B2B con buyer esteri o gli spazi per startup e imprese femminili e giovanili. Non è fissato un importo per singola fiera.
Le spese ammesse riguardano promozione, affitto degli spazi, allestimenti comuni, software, personale dell'evento, consulenze per l'estero e formazione. Ogni organizzatore può presentare al massimo due domande per ciascuna qualifica.
A chi interessa
PMI pugliesi o con unità locale in Puglia che organizzano fiere professionali iscritte nel calendario fieristico regionale.
Cosa fare
Accreditarsi sulla piattaforma sistema.regione.puglia.it e inviare la domanda firmata digitalmente, con bollo da 16 euro, entro le 17 del 15 dicembre 2026. Prima occorre verificare che la fiera sia iscritta nel calendario 2027.
Informazioni di carattere generale aggiornate al 19 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.
Vuoi capire se e come riguarda la tua azienda?
Scrivici: ti rispondiamo con una prima valutazione, senza impegno.