L'articolo 1 della legge regionale siciliana n. 1 del 2026 finanzia le nuove assunzioni a tempo indeterminato fatte dal 9 gennaio 2026 in una sede di lavoro in Sicilia. Valgono anche le trasformazioni di contratti a termine. Sono esclusi l'apprendistato e il lavoro domestico.
Possono fare domanda i datori di lavoro privati con partita IVA che svolgono un'attività economica, di qualsiasi dimensione, compresi gli enti senza scopo di lucro. Restano fuori, tra gli altri, le imprese agricole (salvo l'agroindustria), gli enti pubblici economici e i consorzi industriali e di bonifica.
Il contributo a fondo perduto è pari al 10% del costo del lavoro effettivamente sostenuto nei 36 mesi successivi all'assunzione: retribuzione lorda, contributi a carico dell'azienda, premio INAIL e TFR. Sale al 15% in presenza di alcune condizioni previste dall'avviso, ad esempio piani di welfare, certificazioni ESG oppure l'assunzione di donne o di over 50 disoccupati da almeno due anni. Si applica il regime de minimis (Reg. UE 2023/2831).
Le domande si presentano su incentivisicilia.irfis.it. Le finestre sono tre: dal 7 maggio al 31 dicembre 2026, dal 4 gennaio al 31 dicembre 2027 e dal 3 gennaio al 29 dicembre 2028. La dotazione è di 150 milioni di euro l'anno. Ogni anno la piattaforma smette di accettare domande quando le richieste arrivano al 110% delle risorse disponibili.