La legge regionale siciliana n. 1 del 5 gennaio 2026 (articolo 3) finanzia il cosiddetto South Working. L'obiettivo è trattenere i lavoratori sull'isola: l'impresa assume una persona legata a un'unità produttiva fuori dalla Sicilia, che però lavora dall'isola in modalità agile.
Il contributo è di 30.000 euro a fondo perduto per ogni lavoratore. Vale per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni da tempo determinato fatte dopo il 9 gennaio 2026. Il contratto o l'accordo deve prevedere almeno cinque anni di lavoro in Sicilia, prevalentemente agile, con al massimo il 20% delle giornate annue in sede. Quando il contributo viene concesso il lavoratore deve risiedere in Sicilia. L'aiuto rientra nel regime de minimis (Reg. UE 2023/2831).
Possono fare domanda le imprese attive e in regola con il DURC. Quelle con sede legale fuori dall'Unione europea devono avere una stabile organizzazione nell'UE. Ogni impresa può presentare più domande, anche per più lavoratori insieme. Il contributo viene erogato anno per anno su richiesta, con buste paga e attestazione del rispetto del limite di presenza.
Le domande si inviano solo sulla piattaforma incentivisicilia.irfis.it, dalle 12 del 30 giugno 2026 e fino a esaurimento dei fondi di ciascun anno. La dotazione è di 18 milioni di euro l'anno per il 2026, il 2027 e il 2028. Le domande rimaste senza fondi nel 2026 e nel 2027 hanno la precedenza l'anno successivo.