Sardegna Ricerche gestisce il Voucher per l'innovazione dell'artigianato del PR FESR Sardegna 2021-2027, con 2,5 milioni di euro. Possono partecipare le PMI artigiane, iscritte all'albo o con la qualifica artigiana nel Registro delle imprese, le microimprese e i liberi professionisti. Serve una sede o unità produttiva in Sardegna. Sono esclusi alcuni settori, tra cui pesca, acquacoltura e produzione agricola primaria.
Il progetto vale da 10.000 a 50.000 euro e deve comprendere almeno un servizio di una di queste aree: sviluppo di un nuovo prodotto o processo, certificazione, sostenibilità, tutela della proprietà intellettuale. Rientrano, per esempio, prototipi e nuove collezioni. L'innovazione commerciale è ammessa solo se collegata a un'altra area. Macchinari e beni immateriali possono pesare al massimo il 35% del piano dei costi. Personale e spese generali sono riconosciuti in modo forfettario.
Il contributo è dell'80% con un tipo di servizio, del 90% con due e del 100% con tre. Alcune premialità aggiungono fino a 20 punti percentuali, per esempio per lavorazioni tradizionali, formazione, rating di legalità o certificazione di genere. Il totale non supera mai il 100%. L'aiuto è in de minimis ed è possibile un anticipo dal 30 al 40% con fideiussione.
Le domande si inviano sulla piattaforma regionale SIPES. Ogni domanda viene valutata e serve un punteggio di almeno 60/100. Quelle idonee sono finanziate in ordine di arrivo finché ci sono fondi. Al 27 maggio 2026 erano arrivate 73 domande. Lo sportello può essere sospeso prima della scadenza se i fondi stanno per finire.