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Sicilia, imprese danneggiate dal Ciclone Harry: fino a 400.000 euro tra prestito a tasso zero e fondo perduto, domande riaperte fino al 30 ottobre

IRFIS FinSicilia ha riaperto le domande per le MPMI siciliane danneggiate dal Ciclone Harry: il 60% della spesa con prestito a tasso zero e il 40% a fondo perduto, fino a 400.000 euro. Domande entro il 30 ottobre, per la frana di Niscemi entro il 17 dicembre.

Redazione PRESYDIA · 14 ottobre 2026

Ente
Regione Siciliana – IRFIS FinSicilia S.p.A. (Fondo Sicilia)
Territorio
Sicilia, isole minori comprese
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese
Tipo di aiuto
Finanziamento agevolato, Fondo perduto
Beneficiari
MPMI con sede in Sicilia che hanno segnalato formalmente al Comune o alla Protezione civile regionale i danni del Ciclone Harry; per la frana di Niscemi anche fuori dalla zona rossa.
Importi
Fino al 100% della spesa ammissibile, massimo 400.000 euro: 60% prestito a tasso zero (fino a 15 anni) e 40% a fondo perduto.
Apertura
Riapertura dell'8 ottobre 2026
Scadenza
30 ottobre 2026

IRFIS FinSicilia ha riaperto i termini della misura del Fondo Sicilia per le imprese danneggiate dal Ciclone Harry, compresa la frana di Niscemi. Le domande si possono presentare fino alle 12 del 30 ottobre 2026. Per i soli danni della frana di Niscemi il termine è il 17 dicembre 2026.

Possono chiedere l'aiuto le micro, piccole e medie imprese con sede in Sicilia, isole minori comprese, che hanno segnalato formalmente i danni al Comune o alla Protezione civile regionale. Per Niscemi sono ammesse anche le imprese fuori dalla zona rossa. Sono ammessi tutti i settori, nei limiti del regime de minimis.

Sono coperte le spese per ricostruire e ripartire: opere edili e ristrutturazioni, ripristino di macchinari, arredi nuovi e attrezzature. L'aiuto copre fino al 100% della spesa ammissibile, fino a 400.000 euro: il 60% come prestito a tasso zero e il 40% come contributo a fondo perduto.

Il prestito dura fino a 15 anni, con al massimo 3 anni di preammortamento e rate trimestrali. È chiesta la fideiussione personale dei soci e non ci sono commissioni. I soldi arrivano per stati di avanzamento lavori.

Servono una perizia asseverata che quantifichi i danni e il legame con l'evento, e una perizia sulla capacità dell'impresa di restituire il prestito. Le domande si esaminano a sportello, in ordine di presentazione.

A chi interessa

Micro, piccole e medie imprese siciliane di qualsiasi settore che hanno subito e segnalato danni dal Ciclone Harry o dalla frana di Niscemi.

Cosa fare

Fate preparare da un tecnico abilitato la perizia asseverata e il business plan, poi inviate la domanda con SPID o CNS e firma digitale su incentivisicilia.irfis.it entro il 30 ottobre (17 dicembre per Niscemi).

Informazioni di carattere generale aggiornate al 14 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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