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Sicilia, assunzioni legate a nuovi investimenti: la Regione copre il 10% del costo del lavoro per due anni, fino al 15%, domande 2026 entro il 31 dicembre

Contributo a fondo perduto pari al 10% del costo biennale dei nuovi assunti a tempo indeterminato, fino al 15%, per i datori di lavoro privati che avviano un investimento iniziale in Sicilia. Domande per il 2026 entro il 31 dicembre.

Redazione PRESYDIA · 19 ottobre 2026

Ente
Regione Siciliana – Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, con l'Assessorato dell'Economia; gestione IRFIS FinSicilia S.p.A. (Fondo Sicilia)
Territorio
Sicilia
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese, Grandi imprese
Tipo di aiuto
Fondo perduto
Beneficiari
Datori di lavoro privati con partita IVA attiva, anche senza scopo di lucro, che realizzano un investimento iniziale in Sicilia avviato dal 9 gennaio 2026 e creano nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato
Importi
10% del costo del lavoro su due anni per ogni nuovo assunto, 15% con maggiorazione; entro i limiti della Carta degli aiuti regionali (60% piccole, 50% medie, 40% grandi imprese). Dotazione di 50 milioni di euro l'anno per il 2026-2028
Apertura
21 maggio 2026
Scadenza
31 dicembre 2026

La Regione Siciliana sostiene le assunzioni a tempo indeterminato collegate a un nuovo investimento sul territorio regionale. La misura è prevista dall'articolo 2 della legge regionale n. 1 del 5 gennaio 2026 ed è gestita da IRFIS FinSicilia. Le risorse sono 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028.

Possono partecipare i datori di lavoro privati con partita IVA attiva, compresi gli enti senza scopo di lucro che svolgono un'attività economica. L'investimento iniziale deve essere avviato dal 9 gennaio 2026 in Sicilia. Può trattarsi di un nuovo stabilimento, di una produzione diversificata o di un cambiamento fondamentale del processo produttivo. Le assunzioni devono far crescere il numero netto di dipendenti dello stabilimento rispetto alla media dei 12 mesi precedenti.

Il contributo vale il 10% del costo del lavoro di ogni nuovo assunto per due anni: retribuzione, contributi, premi INAIL e TFR. Sale al 15% in alcuni casi: un piano di welfare con accordo sindacale, una certificazione ESG, investimenti in sicurezza oltre gli obblighi di legge, l'assunzione di donne o di over 50 disoccupati da almeno due anni. Gli altri requisiti per la maggiorazione sono da verificare sul bando. L'impresa deve coprire almeno il 25% del costo con risorse proprie.

Si può ricevere il contributo con bonifico o come credito d'imposta da compensare. Con una fideiussione di almeno quattro anni è possibile ottenere un anticipo del 70%.

A chi interessa

Imprese e datori di lavoro privati di ogni dimensione che avviano un nuovo investimento in Sicilia e assumono personale a tempo indeterminato.

Cosa fare

Fate preparare le due asseverazioni richieste: una da un commercialista o revisore sull'investimento, una da un consulente del lavoro sui costi del personale. Poi inviate la domanda sulla piattaforma incentivisicilia.irfis.it entro le 12 del 31 dicembre 2026. Le domande sono esaminate in ordine di arrivo.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 19 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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