SIMEST gestisce, con le risorse del Fondo 394/81, un finanziamento agevolato per le imprese che vogliono crescere sui mercati esteri. Lo strumento copre consulenze specialistiche e studi di fattibilità per l'internazionalizzazione o per l'innovazione digitale e tecnologica dei prodotti. Copre anche le certificazioni di prodotto, di sostenibilità e quelle legate alla proprietà intellettuale.
Possono chiederlo tutte le imprese, con un'attenzione particolare per micro, piccole e medie. Per i progetti in Africa, America centrale e meridionale e India sono ammesse anche altre spese, come formazione e assunzione di personale locale, viaggi e soggiorni, secondo quanto previsto dalla circolare.
Il finanziamento parte da 10.000 euro. Il massimo è il valore più basso tra 500.000 euro e il 20% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci. Dura 4 anni, di cui 2 di preammortamento, con un tasso agevolato da verificare sul sito SIMEST al momento della domanda.
Le imprese che hanno i requisiti indicati nella circolare operativa 7/394/2023 possono ottenere fino al 10% del finanziamento a fondo perduto, con un tetto di 100.000 euro. Per Africa, America centrale e meridionale e India la quota può salire al 20%, fino a 200.000 euro, per le imprese con una sede operativa al Sud e per startup e PMI innovative. Le garanzie richieste sono da verificare sulla circolare.