SIMEST concede, con il Fondo 394/81, un finanziamento agevolato alle imprese con vocazione internazionale che investono nella transizione digitale o ecologica. Possono accedere anche alcune imprese non esportatrici, come le PMI che fanno parte di una filiera produttiva e le imprese delle aree alluvionate.
L'importo minimo è di 10.000 euro. Il massimo non supera il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci, con questi tetti: 500.000 euro per le microimprese, 2,5 milioni per le PMI e 5 milioni per le altre imprese. La durata è di 6 anni, di cui 2 di preammortamento, e in alcuni casi sale a 8. Alla data di consultazione il tasso indicato è dello 0,371%.
Almeno metà del finanziamento deve andare a investimenti digitali o ecologici. Il resto può rafforzare il patrimonio. Per alcune categorie questa seconda quota sale all'80 o al 90%, per esempio per le imprese con interessi negli USA o nei Balcani Occidentali e per le imprese alluvionate.
Fino al 10% dell'importo, con un tetto di 100.000 euro, può essere concesso a fondo perduto. Per le imprese energivore e per quelle colpite dal conflitto nel Golfo Persico sono previste quote più alte per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026. È attiva anche una sezione dedicata a intelligenza artificiale e quantum computing. Le domande si presentano sul Portale SIMEST, con documenti firmati digitalmente.