SIMEST gestisce per conto del Ministero degli Esteri un contributo a fondo perduto per le imprese di Calabria, Sardegna e Sicilia che hanno subito danni materiali diretti dagli eventi meteorologici iniziati il 18 gennaio 2026. La dotazione è di 130 milioni di euro.
Possono partecipare imprese di ogni dimensione con sede operativa o unità locale nei territori colpiti. Devono essere esportatrici oppure far parte di una filiera che esporta. In pratica serve almeno uno di questi requisiti: export diretto pari ad almeno il 3% del fatturato, export indiretto di almeno il 10% oppure almeno il 10% del fatturato con clienti esteri. Serve anche il bilancio 2025 depositato, ed è ammesso un pro-forma asseverato se il termine di deposito non era ancora scaduto. Va inoltre rispettato l'obbligo della polizza catastrofale, con le eccezioni previste.
Per i beni non assicurati il contributo arriva all'80% dei danni accertati. Per i beni assicurati arriva fino al 100% della parte non risarcita, cioè franchigia, scoperto o quota non assicurata. Tra indennizzi e contributi non si può superare il 100% del danno certificato, e il tetto per impresa è di 5 milioni di euro, contando gli aiuti già ricevuti con le circolari del 2023. I danni vanno documentati con una perizia asseverata di un professionista iscritto a un albo.
Le domande si presentano sul portale SIMEST dal 31 marzo 2026, una sola per impresa, firmate digitalmente e complete di allegati. Lo sportello resta aperto fino a esaurimento delle risorse. Incentivi.gov.it indica come termine il 31 marzo 2028. La circolare è stata aggiornata il 24 settembre 2026.