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SIMEST: fondo perduto fino a 5 milioni per le imprese esportatrici di Calabria, Sardegna e Sicilia danneggiate dal maltempo di gennaio 2026

Con 130 milioni del Fondo per la Promozione Integrata, SIMEST rimborsa fino all'80% dei danni materiali, o la parte non coperta dall'assicurazione, alle imprese esportatrici e di filiera colpite dal maltempo di gennaio 2026.

Redazione PRESYDIA · 12 ottobre 2026

Ente
SIMEST per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Fondo per la Promozione Integrata)
Territorio
Territori di Calabria, Sardegna e Sicilia colpiti dagli eventi meteorologici dal 18 gennaio 2026
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese, Grandi imprese
Tipo di aiuto
Fondo perduto
Beneficiari
Imprese esportatrici o di filiera a vocazione esportatrice con sede operativa o unità locale nei territori colpiti, con danni materiali diretti
Importi
Fino all'80% dei danni sui beni non assicurati; fino al 100% della quota non risarcita sui beni assicurati; massimo 5 milioni di euro per impresa. Dotazione 130 milioni
Apertura
31 marzo 2026
Scadenza
a sportello fino a esaurimento

SIMEST gestisce per conto del Ministero degli Esteri un contributo a fondo perduto per le imprese di Calabria, Sardegna e Sicilia che hanno subito danni materiali diretti dagli eventi meteorologici iniziati il 18 gennaio 2026. La dotazione è di 130 milioni di euro.

Possono partecipare imprese di ogni dimensione con sede operativa o unità locale nei territori colpiti. Devono essere esportatrici oppure far parte di una filiera che esporta. In pratica serve almeno uno di questi requisiti: export diretto pari ad almeno il 3% del fatturato, export indiretto di almeno il 10% oppure almeno il 10% del fatturato con clienti esteri. Serve anche il bilancio 2025 depositato, ed è ammesso un pro-forma asseverato se il termine di deposito non era ancora scaduto. Va inoltre rispettato l'obbligo della polizza catastrofale, con le eccezioni previste.

Per i beni non assicurati il contributo arriva all'80% dei danni accertati. Per i beni assicurati arriva fino al 100% della parte non risarcita, cioè franchigia, scoperto o quota non assicurata. Tra indennizzi e contributi non si può superare il 100% del danno certificato, e il tetto per impresa è di 5 milioni di euro, contando gli aiuti già ricevuti con le circolari del 2023. I danni vanno documentati con una perizia asseverata di un professionista iscritto a un albo.

Le domande si presentano sul portale SIMEST dal 31 marzo 2026, una sola per impresa, firmate digitalmente e complete di allegati. Lo sportello resta aperto fino a esaurimento delle risorse. Incentivi.gov.it indica come termine il 31 marzo 2028. La circolare è stata aggiornata il 24 settembre 2026.

A chi interessa

Imprese esportatrici o di filiera export con sedi in Calabria, Sardegna e Sicilia danneggiate dal maltempo di gennaio 2026.

Cosa fare

Fate redigere subito la perizia asseverata sui danni, verificate la quota di export e la polizza catastrofale e presentate la domanda sul portale SIMEST prima che le risorse finiscano.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 12 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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