SIMEST ha aperto una sezione dedicata all'intelligenza artificiale nello strumento "Transizione digitale o ecologica", con risorse del Fondo 394/81. La riserva è di 200 milioni di euro e le domande si presentano dal 21 settembre 2026 sul portale SIMEST.
Il comunicato del 14 settembre indica come beneficiari le imprese con vocazione internazionale che fanno almeno il 3% del fatturato all'estero, i fornitori delle imprese esportatrici e le imprese non esportatrici inserite nelle filiere dell'export.
Il finanziamento serve solo per adottare e integrare soluzioni di IA. Rientrano infrastrutture cloud e di calcolo, software e piattaforme, sviluppo e personalizzazione di modelli, integrazione con i sistemi aziendali e gestione dei dati. Sono comprese anche formazione e competenze specialistiche, consulenze, certificazioni, cybersecurity e adeguamento all'AI Act.
Il finanziamento dura fino a 8 anni, di cui 2 di preammortamento. Il tasso agevolato è dello 0,37%, valore indicato da SIMEST "ad oggi". Una quota fino al 10% può essere a fondo perduto, nel regime de minimis, ed è previsto un anticipo fino al 50%. Si parte da 10.000 euro. Il massimo è il minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e un tetto per dimensione: 500.000 euro per le micro, 2,5 milioni per le PMI. La scheda della misura non indica una data di chiusura.