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SIMEST, Energia per la competitività internazionale: finanziamento agevolato e fino al 30% a fondo perduto per chi esporta e paga di più l'energia

SIMEST ha 800 milioni per le imprese esportatrici e le loro filiere colpite dall'aumento dei costi energetici o da un calo del fatturato legati alla crisi nel Golfo Persico. Le domande si presentano sul portale SIMEST fino al 31 dicembre 2026.

Redazione PRESYDIA · 12 ottobre 2026

Ente
SIMEST (Fondo 394/81, in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale)
Territorio
Italia
Dimensione d'impresa
Micro imprese, Piccole imprese, Medie imprese, Grandi imprese
Tipo di aiuto
Finanziamento agevolato, Fondo perduto
Beneficiari
Imprese con sede in Italia, di ogni dimensione, esportatrici o fornitrici di clienti esportatori, con costi energetici aumentati o fatturato calato di almeno il 10% per la crisi nel Golfo Persico
Importi
Da 10.000 euro fino al minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e i tetti per dimensione d'impresa; quota a fondo perduto fino al 30% per le PMI e fino al 20% per le altre imprese (de minimis). Plafond 800 milioni di euro
Apertura
25 maggio 2026
Scadenza
31 dicembre 2026

La misura Energia per la competitività internazionale usa il Fondo 394/81, gestito da SIMEST in convenzione con il Ministero degli Esteri. Ha una dotazione di 800 milioni e si rivolge alle imprese colpite dal conflitto nell'area del Golfo Persico.

Per accedere serve uno di due requisiti. Il primo è un aumento di almeno il 10% del costo medio unitario dell'energia nel 2026 rispetto all'esercizio 2025. Il secondo è un calo del fatturato di almeno il 10%. Va presentata un'attestazione firmata da un revisore legale. Servono anche altri requisiti: una quota di fatturato estero di almeno il 10%, oppure almeno il 10% del fatturato realizzato con clienti esportatori. Le soglie sono più basse per le imprese energivore.

Si può chiedere un importo minimo di 10.000 euro. Il massimo è il valore più basso tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e i tetti previsti per dimensione d'impresa. Una parte è a fondo perduto, entro i limiti del de minimis: fino al 30% per le PMI e fino al 20% per le altre imprese. SIMEST indica un anticipo fino al 50% e una durata fino a 8 anni. Il tasso agevolato viene aggiornato ogni mese.

Possono partecipare imprese di ogni dimensione, purché non in difficoltà.

A chi interessa

Imprese esportatrici e loro fornitori, di ogni dimensione, che hanno avuto rincari dell'energia o un calo dei ricavi nel 2026.

Cosa fare

Far verificare a un revisore legale l'aumento dei costi energetici o il calo del fatturato. Poi controllare i requisiti di export nella circolare aggiornata e presentare la domanda sul portale SIMEST entro il 31 dicembre 2026, finché ci sono fondi.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 12 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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