La Regione Toscana ha approvato con il decreto n. 23729 del 23 ottobre 2026 il bando 2026 per l'internazionalizzazione. Sostiene i progetti che portano le imprese toscane sui mercati fuori dall'Unione europea. È finanziato dall'azione 1.3.1 del PR FESR 2021-2027. La dotazione iniziale è di circa 7,5 milioni di euro e può salire fino a 15,1 milioni. Ci sono quote riservate alla moda e a turismo e commercio.
Possono partecipare micro, piccole e medie imprese e professionisti. Sono ammessi anche consorzi, reti e raggruppamenti di almeno tre imprese o professionisti. Almeno il 60% del progetto deve riguardare servizi per l'export del catalogo regionale: supporto specialistico, temporary export manager compreso, fiere internazionali, sale espositive, servizi promozionali e studi per presidiare nuovi mercati. Fino al 25% si può aggiungere in servizi per l'innovazione commerciale, il digitale e la sostenibilità.
Il progetto deve valere almeno 10.000 euro per le microimprese, 12.500 per le piccole e 20.000 per le medie. Il tetto è 150.000 euro per l'impresa singola e 400.000 per consorzi e reti. Per i raggruppamenti si sommano i limiti delle singole imprese, fino a 1 milione.
Il contributo è a fondo perduto, anche sotto forma di voucher. L'intensità va dal 25 al 50% secondo il servizio e la dimensione dell'impresa. L'impresa sceglie il regime de minimis oppure quello di esenzione (GBER). Il progetto va concluso entro 9 mesi dalla concessione. La graduatoria si forma con una procedura automatica.