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Toscana, conciliazione vita-lavoro per chi lavora in proprio: fino a 6.000 euro per assumere o farsi sostituire, domande fino al 31 ottobre 2027

La Regione Toscana sostiene titolari di impresa individuale e professionisti: fino a 6.000 euro per un dipendente o un sostituto e voucher fino a 2.000 euro per i servizi di cura. Domande a sportello fino al 31 ottobre 2027.

Redazione PRESYDIA · 24 ottobre 2026

Ente
Regione Toscana – Settore Lavoro (PR FSE+ 2021-2027)
Territorio
Toscana
Dimensione d'impresa
Micro imprese
Tipo di aiuto
Fondo perduto
Beneficiari
Titolari di impresa individuale e liberi professionisti (iscritti a ordini, ad associazioni professionali o alla gestione separata INPS) residenti in Toscana con partita IVA attiva; la linea 2 è riservata alle donne, salvo i casi previsti per gli uomini
Importi
Linea 2: 60% del costo del lavoro del dipendente o 40% del compenso del sostituto, fino a 6.000 euro per 3-12 mesi (de minimis). Linea 1: voucher fino a 2.000 euro per servizi di cura
Apertura
domande aperte dalla pubblicazione sul BURT
Scadenza
31 ottobre 2027

La Regione Toscana ha aperto, con il PR FSE+ 2021-2027, un avviso per aiutare chi lavora in proprio a conciliare lavoro e famiglia. La dotazione è di 600.000 euro. Le domande sono a sportello fino al 31 ottobre 2027, salvo esaurimento dei fondi.

La linea 2 vale 100.000 euro. È rivolta alle titolari di impresa individuale e alle libere professioniste in gravidanza, in maternità, in adozione o con figli conviventi sotto i 13 anni. Copre il 60% del costo di un dipendente assunto a tempo determinato, oppure il 40% del compenso di un sostituto o collaboratore autonomo. Il tetto è 6.000 euro, per un periodo da 3 a 12 mesi. È un aiuto de minimis. Gli uomini possono chiederlo solo in alcuni casi, come le famiglie con un solo genitore o l'adozione.

La linea 1 vale 500.000 euro. Prevede un voucher fino a 2.000 euro per servizi di cura: babysitting, centri estivi e doposcuola per figli sotto i 13 anni, oppure assistenza a familiari non autosufficienti o con disabilità. È aperta a uomini e donne con ISEE non superiore a 40.000 euro. Sono esclusi gli asili nido e le prestazioni sanitarie.

Per entrambe le linee servono residenza in Toscana, partita IVA attiva e iscrizione alla cassa o gestione previdenziale. Non possono partecipare i dipendenti né i soci e gli amministratori di società. Per la linea 2 l'assunzione o l'incarico deve partire tra 60 giorni prima e 90 giorni dopo la domanda.

A chi interessa

Titolari di impresa individuale e liberi professionisti residenti in Toscana, in particolare le donne che hanno bisogno di un sostituto o di un dipendente durante la maternità o con figli piccoli.

Cosa fare

Verifica i requisiti e prepara i documenti e la marca da bollo da 16 euro. Poi presenta la domanda online sul sistema FSE della Regione (web.rete.toscana.it/fse3), scegliendo la linea 1 o la linea 2.

Informazioni di carattere generale aggiornate al 24 ottobre 2026: non costituiscono consulenza professionale. Prima di qualsiasi decisione verifica i testi ufficiali indicati nelle fonti o rivolgiti a un professionista.

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